lunedì 26 Ottobre 2026
HomeMixologyMixology, la drink...

Mixology, la drink list di Atrium Bar celebra le icone dell’Ottocento

Da Firenze Capitale alla banconota da mille lire, i nuovi drink del cocktail bar all'interno del Four Seasons Hotel Firenze, ideati dal f&b manager Edoardo Sandri

C’è la storia stessa dell’Ottocento, con il suo costume e il suo immaginario, nella nuova drink list di Atrium Bar, il cocktail bar del Four Seasons Hotel Firenze. Ma c’è anche una celebrazione di Firenze Capitale e del biglietto da mille lire con la Montessori. Si tratta di “Sips of History”, celebrazione delle iconiche bevande e dei momenti culturali più significativi del XIX secolo. Ispirato a un’epoca caratterizzata da rivoluzioni artistiche, dall’ascesa del romanticismo e dalle innovazioni nel mondo della mixology, ogni cocktail intende rendere omaggio a figure, eventi e luoghi che hanno segnato questo periodo straordinario, offrendo agli ospiti l’opportunità di assaporare la storia in ogni sorso.

“La creazione di questo nuovo menù – racconta Edoardo Sandri, Assistant F&B Manager di Atrium Bar – è stata un’esperienza entusiasmante per noi. Ogni cocktail è stato pensato per onorare un’epoca, un luogo e le persone che l’hanno vissuta. Volevamo riportare in vita quei momenti attraverso un gioco di sapori, contrasti e l’essenza di un periodo indimenticabile. Ogni drink è un invito a immergersi nella storia, ma in un modo fresco, emozionante e coinvolgente”.

I nomi dei nuovi drink rendono omaggio a icone senza tempo, sia locali che internazionali:

  • Folies Bergère: Ispirato all’energia frizzante e al glamour delle notti nei teatri e nei caffè-concerto, unisce banana, mandorle, Vodka Altamura e Rinomato Americano Bianco, evocando l’atmosfera scintillante di una serata al Teatro della Pergola.
  • Yellow Kid: Un tributo agli artisti rivoluzionari e ai pionieri, tra cui il creatore di uno dei primi fumetti al mondo. La sua anima prende vita grazie al carattere deciso del Tequila Casamigos Blanco, mentre la schiuma di mandorle e lamponi racchiude la dolcezza dei sogni audaci e la forza di uno spirito rivoluzionario.
  • Sherlock Holmes: Quando Firenze si trasforma al calar della sera in un intricato labirinto di mistero e fascino, il drink cattura l’essenza della città. Preparato con Gin Tanqueray Ten e un tocco di china, evoca i sussurri segreti e le ombre di intrighi che si snodano nei palazzi nobili della città.
  • Dracula: Con un morso tanto intenso quanto quello di un vampiro, unisce il Michter’s Sour Mash e il rum Flor de Caña, arricchiti da spezie, onorando il classico senza tempo che ancora ci affascina. Un drink avvolgente e deciso, tanto potente e misterioso quanto la leggenda che lo ispira.
  • The Donut: Originariamente priva di buco, la ciambella ha subito una trasformazione che l’ha resa un intramontabile preferito. Questo cocktail, con Whisky Macallan 12, cioccolato, noce moscata e pepe bianco, onora la dolce semplicità del classico, dimostrando che le cose migliori della vita vanno assaporate, in qualsiasi forma si presentino.
  • La Lira: Un tributo alla storica moneta italiana, questa creazione celebra un ricco patrimonio. Il vibrante mix di Cognac, Aquavit, basilico e Artemisia risveglia una nostalgica connessione con le tradizioni e l’eredità culturale italiane.
  • Firenze Capitale: Nel pieno splendore del potere e del prestigio ottocentesco, le strade di Firenze erano attraversate da brindisi celebrativi. Questo cocktail, che mescola Vermouth al caffè, Amaro Santoni e un tocco dorato di zafferano, cattura l’essenza di quei momenti grandiosi, in cui ogni sorso riecheggia la vibrante storia della città.
  • La Locomotiva: Ispirato dall’eredità di George Stephenson, il genio dietro la locomotiva a vapore, questo drink incarna lo spirito del progresso. A base di Mezcal, evoca il “fumo” dell’innovazione, mentre il mango fermentato e la menta aggiungono un tocco contemporaneo, simboleggiando il viaggio senza fine della modernità.

Con prezzi a partire da 24 euro, ogni cocktail di “Sips of History” si trasforma in un protagonista, dando voce alla creatività e all’essenza di un’epoca che ha segnato profondamente il passato. Più di una semplice drink list, questa esperienza invita gli ospiti a immergersi in un viaggio nel tempo, rivivendo la vitalità del periodo e offrendo una nuova prospettiva sulla storia, sorso dopo sorso.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...