domenica 25 Ottobre 2026
HomeEventiPitti Uomo vira...

Pitti Uomo vira sull’alcol, tra mojito cubano e sakè

Da bere caldo o freddo, tipicamente italiano o dal sapore internazionale, fermo o con le bollicine. Rum, vino o sakè va bene, purché l’alcool ci sia. Al Pitti Uomo, che domattina apre i battenti alla Fortezza, non sono pochi gli stand che puntano in maniera decisa sugli abbinamenti di gusto, più che di stile.

evi

Dimenticate i giorni in cui l’abbinamento era soltanto tra cravatta e camicia, o tra calzini e pantaloni. Quest’anno, al Pitti Uomo di Firenze – il salone internazionale dedicato alla moda maschile, in scena da domani a venerdì alla Fortezza da Basso – i veri abbinamenti riguardano il gusto. Già, perché sono numerosi i marchi di abbigliamento che hanno deciso di puntare in maniera più o meno forte sulla componente alcolica. Come? E’ presto detto: in omaggio all’idea della multisensorialità come strumento di interesse e marketing, i creativi arrivati in riva all’Arno hanno allestito una serie di appuntamenti che vanno dalla degustazione allo stoytelling, dove il fattore A è preponderante. Ecco dunque gli appuntamenti “alcolici” più importanti, escludendo quelli che avranno luogo fuori dal fortilizio mediceo. Lì la dicitura “cocktail party” è scontata, la vera sfida è un rigo più giù, alla voce “su invito”.

sakè pitti uomo

Al Pitti Uomo si parte presto, già domattina: dalle 10 alle 18 allo Spazio Belfiore il brand Happyness dà vita alla “Revolution Feliz” sulle strade di Hernest Hemingway. Un’immersione alla scoperta della vera cultura del rum e del suo territorio di origine. Il motivo? Il lancio della caspule collection Happiness for Havana Club. Alle 16 di domani, invece, lo stand ospiterà un workshop sulla presentazione dell’autentico Mojito cubano sotto la guida di Nicolò Grigis, esperto cantinero e brand ambassador dell’Havana Club. Dalle 14 alle 16, tutti i giorni, nella Sala della Ronda il brand Ikiji organizza una degustazione di sakè, il tradizionale distillato giapponese. La sera, invece, lo Spazio Fumoir sulla terrazza dell’Hotel Continentale (vicolo dell’Oro, 6r) ospiterà il “Fumoir d’alta quota” in collaborazione con Sciarada, Le Piantagioni del Caffè, Cioccolato di Bruco, Bertani, Bortolo Nardini e RCR.

Il Pitti Uomo resta “gustoso” anche mercoledì, quando alle 17 lo Zerosettanta Studio (padiglione Medici, stand A11/13) presenta “Taste of Tuscany”, una degustazione a cura del blogger Federigo Minghi detto ‘Il Vignaiolo Creativo’, mentre dalle 12,30 la UsPoloAssn (padiglione Cavaniglia) metterà in degustazione gli spumanti della Franciacorta per celebrare il 125° anniversario del brand. Alle 14,30, infine, la Proraso (padiglione Centrale, piano attico) offrirà un caffè ai presenti per il progetto “Caffè in Barberia”.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...