domenica 25 Ottobre 2026
HomeNewsNuovi ingressi in...

Nuovi ingressi in JRE Italia, ecco i cinque nuovi giovani chef

Sono cinque i nuovi chef entrati in JRE Italia: Agnese Loss, Gian Marco Carli, Andrea Miacola, Leonardo Fiorenzani e Juri Zanobini

Spegne 32 candeline JRE Italia, l’associazione europea che riunisce i giovani ristoratori e chef proprietari dei rispettivi ristoranti e ambasciatori del buon cibo, dell’alta cucina, testimoni dell’importanza di valori come competenza e passione in cucina con i loro piatti e i loro ristoranti eleganti. Nel nostro Paese il sodalizio – che riunisce quasi 400 chef provenienti da 16 Paesi – ogni anno accoglie nuovi membri meritevoli di farne parte, ma nei JRE non si entra facilmente, attraverso una semplice domanda: possono occorrere invece anni, poiché ogni ingresso deve essere caldeggiato e sostenuto da altri membri della stessa associazione, e vanno superate due o tre visite anonime per verificare la reale qualità di cucina e servizio.

Il congresso di JREItalia. ph Press Office

Quest’anno i nuovi membri di JRE Italia sono cinque: si tratta di Agnese Loss dell’Osteria Contemporanea a Gattinara (Vicenza); Gian Marco Carli del ristorante Il Principe a Pompei (Napoli); Andrea Miacola del ristorante La Ripa a Vieste (Foggia); Leonardo Fiorenzani del ristorante La Sosta del Cavaliere a Torri Sovicille (Siena) e Juri Zanobini del ristorante Antica Farmacia di Palaia (Pisa). Due toscani, quindi, che portano a complessivi otto il numero di colore che oggi tengono alte le insegne del Granducato all’interno dell’associazione (che già negli ultimi anni aveva visto come presidenti Marco Stabile e Filippo Saporito).

I nuovi ingressi in JRE Italia sono stati ratificati nel corso del congresso annuale che si è tenuto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, un luogo simbolico che rappresenta innovazione e ricerca ma anche grande storia. Un appuntamento che ogni anno riunisce vecchi e nuovi associati, per fare il punto anche sui tanti progetti che portano avanti insieme da ambasciatori della grande cucina e dei suoi valori, durante due giornate caratterizzate dello scambio e dalla ricerca. «Per me è sempre una grande emozione poter rappresentare l’Associazione, fornire un supporto per il suo sviluppo e lavorare insieme al board per fare in modo che possa continuare la sua storia, forte di radici solide che costituiscono valori imprescindibili», spiega il presidente di JRE Italia, Alberto Basso.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

La Guida Michelin avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere le recensioni di alcuni ristoranti di Dallas, negli Stati Uniti. A sostenerlo è un'inchiesta pubblicata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...