Il Panetùn umbro continua a farsi strada in Italia e nel mondo a suon di importanti riconoscimenti: ecco la selezione dei tre migliori panettoni umbri

Il panettone tradizionale di Giorgio Cecchini, titolare de L’Angolo del Pane, storico forno di Marsciano (PG), si è aggiudicato quest’anno il terzo posto e quindi la medaglia di bronzo al campionato mondiale indetto a Cinecittà World dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria. Alla competizione hanno preso parte oltre 300 pasticceri provenienti da tutte le parti del mondo e, oltre al panettone tradizionale, sono stati premiati anche il miglior panettone innovativo e il miglior panettone decorato. “L’Angolo del Pane”, nato nel 1958 come “Forno Cecchini”, ha saputo raccontare in questi anni la storia di una famiglia – la famiglia Cecchini – e in particolare delle sue ultime tre generazioni, preservandone e promuovendone le più solide tradizioni, a partire da quelle legate all’arte della panificazione. Questo premio arriva quindi a riconoscimento di cotanta passione e dedizione e, soprattutto, è un grande incoraggiamento per l’ultima generazione, quella di Giorgio e Marta.

La seconda menzione, invece, va alla Antica Pasticceria Muzzi e ai suoi panettoni. Oggi realtà di grande successo, questa pasticceria deve la sua primissima popolarità a Tommaso Muzzi che nel 1795, intrapresa la professione di confettiere, riuscì a far diventare i suoi Anisini (semi di anice confettati) i preferiti dei nobili locali, tanto che gli stessi Trinci, signori di Foligno, presero presto l’abitudine di regalarli ai loro ospiti più importanti. Impegnata, in particolar modo, nella produzione di dolci lievitati, l'”Antica Pasticceria Muzzi” si distingue innanzitutto per un’attenta selezione delle materie prime: burro fresco, uova consegnate giornalmente, cedro diamante di origine calabrese, scorze d’arancia candite di origine siciliana e, soprattutto, impiego esclusivo del lievito madre. Inoltre, per la produzione si avvale ancora della ricetta del suo fondatore, tramandata di padre in figlio, che dà vita per esempio all’eccellente Panettone Classico Linea Vintage, in assoluto uno dei migliori. Recentemente, i suoi panettoni imbibiti sono stati inoltre inseriti, per tipologia, tra i 10 migliori d’Italia. Due i panettoni in questione: l’imbibito al Passito di Pantelleria di Cantina Miceli e quello imbibito al Rum Flor de Caña. Si tratta di autentiche specialità, rese uniche da una combinazione davvero inebriante di profumi e sapori (in questo caso il segreto sta in una peculiare tecnica di imbibitura, rispettosa dei tratti distintivi di ogni ingrediente e dell’armonia complessiva).

Infine, impossibile non inserire tra i migliori panettoni umbri quello di Giulia Giocondi, della pasticceriaTonka: il suo panettone, selezionato tra moltissimi altri da una giuria in cui era presente anche Iginio Massari, è stato acclamato non a caso come il migliore dell’intera regione. Giulia, che a Terni – dove ha sede la sua pasticceria – si è affermata in questi anni grazie a uno stile contemporaneo, variegato e poco convenzionale, si è affidata in questo caso alla tradizione e, pur con un’impronta tutta sua, ha proposto un panettone classico e a lunga lievitazione: successo assicurato.

Articolo precedenteTrentagocce, nel libro di Andrea Perini la filiera dell’olio Evo coi 30 “top” italiani
Articolo successivoChef Philipp Hillebrand vince l’Oscar dell’alta cucina altoatesina
Martina Franceschi
"Galeotto fu per lei il Montepulciano d'Abruzzo 2009 di Emidio Pepe": così, con una parziale citazione, si potrebbe iniziare a raccontare quello che è stato, per Martina, un cambio di passo. Nata a Terni nel 1984, benché gli studi universitari in Biologia sembravano portarla altrove, Martina infatti ha lavorato qualche anno come autrice televisiva per poi - con quel "famoso" calice in mano - decidere di iscriversi a un corso della Fondazione Italiana Sommelier. Ancora fresca di diploma, si è fin da subito impegnata nella divulgazione enogastronomica e poi è entrata a far parte, in qualità di Editor e Wine Specialist, della grande distribuzione, italiana e internazionale. Oggi, per lavoro e per inclinazione, si occupa in particolare dei piccoli produttori, degli artigiani della vigna e dei loro vini coraggiosi.

Rispondi