domenica 25 Ottobre 2026
HomePizzaPizza Awards Italia...

Pizza Awards Italia 2025: Roma torna capitale della pizza

A sei anni dall’ultima edizione alla Nuvola di Fuksas, il 29 settembre tornano gli “Oscar della pizza italiana”, con un grande evento a Roma presso Spazio Novecento, dalle 11 alle 21. In nomination 150 pizzerie rappresentanti di tutte le regioni d’Italia.

Dopo sei anni di attesa, i riflettori tornano ad accendersi sui Pizza Awards Italia. Lunedì 29 settembre 2025, dalle 11 alle 21, la capitale ospiterà la quarta edizione del premio che celebra le migliori pizzerie e i pizzaioli d’Italia. Ideato da Fabio Carnevali, Vincenzo Pagano e dalla E20 – Events Factory, l’evento è patrocinato dalla Regione Lazio e dall’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma. Nato nel 2017 dall’evoluzione del “Premio MangiaeBevi”, il format punta a valorizzare l’eccellenza della pizza italiana, offrendo riconoscimenti non solo alle insegne e ai professionisti più meritevoli, ma anche a chi ha saputo innovare linguaggi, tecniche e stili nel corso dell’ultimo anno.

La Pizza Conference, tra riflessioni e provocazioni

Ad aprire la giornata, alle 11, la prima edizione della Pizza Conference dal titolo “Non è tutto oro ciò che luccica”. Un talk moderato da Tania Mauri e Vincenzo Pagano, rivolto a pizzaioli, imprenditori e addetti ai lavori, che toccherà temi caldi del settore: dai falsi miti alle classifiche, dalle nuove tendenze alle insidie del marketing. Un momento pensato per far dialogare pizzaioli, giornalisti ed esperti, trasformando il premio anche in occasione di formazione e confronto.

La particolarità dei Pizza Awards Italia è che si tratta di un vero e proprio premio della stampa: a decretare i vincitori saranno infatti oltre 200 giornalisti gastronomici italiani, tra curatori di guide, direttori di testate e firme delle principali pagine enogastronomiche nazionali. I nomi della giuria – che ha scelto secondo le proprie conoscenze dirette e su parametri come Aspetto, Impasto, Tecnica, Personalità, Materie prime, Regolarità, Rapporto qualità/prezzo, Menu, Decoro ambiente e Servizio di sala – saranno resi noti soltanto a fine evento. Il Pizza Awards 2025 prevede 43 premi complessivi: oltre al titolo di Miglior Pizzeria d’Italia e alle 20 migliori pizzerie regionali, i giornalisti assegneranno riconoscimenti ai professionisti:

Miglior Pizzaiolo dell’anno
Miglior Pizzaiola dell’anno
Miglior Under 35
Miglior Fornaio

Accanto a questi, una costellazione di premi speciali: dalla Miglior Pizza Tradizionale alla Miglior Pizza Contemporanea, dalla Miglior Pizza Fritta alla Miglior Margherita, senza dimenticare i riconoscimenti per le migliori carte (vini, birre, bollicine, cocktail, pizze), per il servizio di sala, per la comunicazione e persino per il progetto sociale. Le classifiche delle 150 pizzerie finaliste verranno svelate durante la serata con un countdown che culminerà nella proclamazione della Miglior Pizzeria d’Italia, condotto dalla giornalista tv Barbara Politi.

Mangiare all'aperto Roma

Show cooking e gala della pizza

Non mancheranno i momenti “live”. All’ora di pranzo, tra le 13 e le 14.30, il pubblico potrà assistere a cinque show cooking firmati da maestri come Francesco Calò, Alessandro Lo Stocco, Angelo Pezzella, Emanuele Riemma e Pierdaniele Seu. In chiusura, il Gala della Pizza porterà ai forni altri grandi nomi del panorama italiano: Salvatore Lionello, Jacopo Mercuro, Carlo Sammarco, Gino Sorbillo e di nuovo Alessandro Lo Stocco. Fondamentale il sostegno degli sponsor: Mulino Caputo, Latteria Sorrentina, La Fiammante e Italforni, che metteranno a disposizione banchi di assaggio e prodotti da scoprire. Accanto alle pizze dei maestri, spazio anche ad altre chicche gastronomiche – da Cibaria a Fritti Gourmet – e a una selezione di vini e bollicine laziali.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...