Nell’oltrarno fiorentino nasce “R x Winestillery”, il primo Martini Bar d’Italia – e di certo il più piccolo del mondo – con prodotti rigorosamente made in Tuscany

Tra i termini più abusati dello storytelling enogastronomico contemporaneo, ne abbiamo parlato più volte, c’è quello di esclusività. Beh, in questo caso invece è del tutto pertinente: il nuovo “R x Winestillery” che ha aperto a Firenze – il primo Martini Bar d’Italia e di certo il più piccolo del mondo, avendo quattro soli posti (che diventano addirittura due in periodo Covid) – può realmente considerarsi “esclusivo”, nel senso che ospita al massimo due persone per volta.

La nuova apertura in un periodo storico così particolare nasce dall’unione tra produttori (la famiglia Chioccioli Altadonna, titolare della distilleria artigianale chiantigiana Winestillery) e bartender (Daniele Cancellara, bar manager del Rasputin, il primo secret bar del capoluogo toscano), che hanno voluto celebrare uno dei grandi classici della miscelazione: il Martini. L’idea dietro la nascita di “R x Winestillery” è fare sistema all’interno della bar industry, portando il produttore e il locale a unirsi mettendo ciascuno a disposizione le proprie capacità per offrire al consumatore un’esperienza fuori dal comune.

Daniele Cancellara propone una vera e propria “carta dei Martini” per far scoprire ogni sfumatura di questo cocktail al contempo così semplice e così complesso, realizzata solo con gli spirits di Winestillery. Seduti su un antico inginocchiatoio del Settecento, appassionati e amatori potranno farsi guidare in un viaggio tra le più famose varianti del Martini Dry, per ritrovare la storia del cocktail più illustre del mondo del bar, reso iconico da personaggi del calibro di Hemingway, Sinatra e dalla penna di Ian Fleming o Umberto Eco.

Oltre che per il numero di posti disponibili, il primo Martini Bar d’Italia conta in bottigliera alcune limited releases create ad hoc dal mastro distillatore di Winestillery, Enrico Chioccioli Altadonna, come l’imperdibile Vermouth Dry a base di uve toscane.

 

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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