lunedì 26 Ottobre 2026
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A scuola di bollicine (ma anche di bianchi, rossi e abbinamenti cibo/vino)

Come riconoscere una buona bollicina, soprattutto destreggiandosi tra eleganza, morbidezza, persistenza, satin, perlage, dosaggio zero ecc…? Per chi vive a Firenze c’è la “School of Wine” da Signorvino, con 4 lezioni (la prima è una scuola di bollicine) proprio a un passo da Ponte Vecchio

A scuola di bollicine (ma anche di bianchi, rossi e abbinamenti cibo/vino)

Per chi si occupa di degustazioni di vino, la familiarità con termini come astringenza, goudron, equilibrio, rotondità o bouquet è necessaria. Così come la dimestichezza nell’usare aggettivi come floreale, fruttato, persistente, allappante e marsalato. E le bollicine non sono da meno, con il perlage, la cuvée, lo sboccamento, il blanc de blancs (o de noirs). Insomma, a volte per reggere il confronto coi commensali più scafati serve un dizionario nascosto nella tasca della giacca. Ecco perché è utile una scuola di bollicine, o almeno conoscere i fondamentali.
In estrema sintesi – perché, come vedremo, c’è chi certe cose le spiega con più dovizia di particolari – nel mondo delle bollicine c’è una regola informale di base nel fare gli abbinamenti: la dicotomia tra affinità e contrapposizione. Ad esempio, un piatto di formaggi come la burrata può accompagnarsi alla morbidezza della materia prima, mentre al contrario un piatto particolarmente untuoso (ad esempio un fritto o carne con intingolo) “chiama” quasi automaticamente la contrapposizione con le bollicine sgrassanti.
A scuola di bollicine (ma anche di bianchi, rossi e abbinamenti cibo/vino)
Inoltre, ricordando la versatilità delle bollicine – secondo gli esperti lo champagne è l’unico tipo di vino con cui sia possibile pasteggiare dall’antipasto dal dolce – va tenuto presente che i vini spumanti esprimono al naso e in bocca sentori e profumi proprio come i rossi o i bianchi: questi vanno dalla crosta di pane ai lieviti fino ad alcuni frutti come la pera.
A scuola di bollicine (ma anche di bianchi, rossi e abbinamenti cibo/vino)
Tra i numerosi corsi professionalizzanti e non, ne segnaliamo uno che magari professionale non è nella forma ma resta decisamente utile nella sostanza, per avvicinarsi al mondo del vino pur senza frequentare un intero corso da sommelier. In altre parole, un “Bignami”informale dell’enologia per non sfigurare alle cene ed imparare qualcosa su vino e bollicine senza dover fare un corso avanzato.
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Lo ha organizzato in quattro serate Signorvino con il suo Wine Specialist (anzi, la sua WS, Irene) che ogni giovedì a partire dal 16 novembre snocciola nozioni base e qualche curiosità, assaggiando 4 vini per volta insieme a finger food in linea con i vini da assaggiare. La prima lezione è, appunto, una “scuola di bollicine”.

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Ogni serata è composta da 4 calici e del finger food per accompagnare la degustazione.
• Giovedì 16 Novembre dalle 20 alle 22 Vini Bollicine
• Giovedì 14 Dicembre dalle 20 alle 22 Vini Bianchi
• Giovedì 18 Gennaio dalle 20 alle 22 Vini Rossi
• Giovedì 18 Gennaio dalle 20 alle 22 Abbinamento Cibo & Vino
Prenotazione obbligatoria e posti limitati
Costo del singolo corso 35 €
Offerta per le 4 serate 109,90 €
Signorvino
Via Dei Bardi, 46/r
Tel: 055 286258
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