Le zone d’origine dei più importanti Supertuscans ospitano spesso una ristorazione orientata al turismo. Fa eccezione Sottoporta a Bolgheri (Li), dove trovano casa cucina e drink creativi

sottoporta a bolgheri

Non è un mistero che le aree maggiormente vocate ai Supertuscans abbiano il più delle volte una ristorazione orientata al turismo, spesso internazionale, con una cucina quindi piuttosto tradizionale. Fa eccezione Sottoporta a Bolgheri (Livorno) dove da qualche settimana trova posto uno stile informale e contemporaneo sia nella cucina che nei drink.

sottoporta a bolgheri

Il ristorante sito proprio all’ingresso del piccolo borgo sulla fascia precostiera toscana conta su uno spazio all’aperto dove il trio di giovani gestori ha da poco deciso di realizzare un menù “di rottura” rispetto al resto dell’offerta gastronomica bolgherese, grazie a piatti dalla spiccata identità realizzati dallo chef Bernardo Andrea Giangrosso e abbinati – come pairing alternativo ai vini del territorio – ai cocktail preparati dal direttore (nonché barman) del Sottoporta, Marco Lari.

Un esempio? Il suo drink “Firenze-Bolgheri” (foto in alto) realizzato con gin Ginepraio, bitter Du.It, cordiale di vino bolgherese e qualche goccia di olio essenziale al cipresso (albero iconico, da queste parti, sin da quando venne cantato nell’ode “Davanti San Guido” di Giosuè Carducci), che conferisce alla bevuta una nota quasi pepata.

La differenza rispetto a un menù convenzionale si nota già dall’architettura delle informazioni: al posto della classica suddivisione in antipasti, primi, secondi e dessert il Sottoporta a Bolgheri propone una linea di “piattini” (10 euro) tra cui spiccano il Pecorino al forno con miele, zafferano e pere oppure il Taco di baccalà con pop corn di maiale (foto in alto).

A seguire, non mancano i “freschi e crudi” (tra 14 e 16 euro) come l’insalata di pesche con bufala e menta (foto in alto), oppure il carpaccio di carne salada con pesto di rucola e albicocca. Il menù del Sottoporta a Bolgheri continua con la sezione dei “salumi e formaggi” (16) prima di lasciare spazio alla cucina vera e propria (da 14 a 18). Qui la scelta oscilla tra le linguine al burro con acchiuge, limone e carciofini e il riso al salto con pomodoro, prosciutto di grigio e burrata.

Uno spazio a sé nel menù trovano poi alcune “golosità” del territorio (8), una serie di chicche come il formaggio blue cheese De’ Magi servito con sherry e cioccolato (foto in alto), oppure la rivisitazione di un’antica merenda toscana come il pane, vino e zucchero accompagnato dal gelato alla crema. E visto che non siamo poi così lontani da Castiglioncello, ecco anche la mattonella Dai Dai ai pinoli con caramello salato.

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Un esempio del “nuovo corso” del Sottoporta a Bolgheri si potrà assaggiare martedì 23 agosto, quando lo chef fiorentino Simone Cipriani (Essenziale) sarà ospite del ristorante e servirà i 5 “Piattini” che faranno parte di un aperitivo ad hoc. Il tema portante della serata è la valorizzazione del territorio bolgherese, declinato attraverso l’uso di prodotti della zona o limitrofi sia per quanto riguarda la preparazione dei piatti che per quella della mixology.

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Partner dell’aperitivo saranno l’azienda vinicola Caccia al Piano che fornirà alcune delle sue etichette – la bollicina del territorio CaP Rosé, il Vermentino Grottaia e il Bolgheri Rosso Ruit Hora – per la degustazione, Rocca di Montemassi col suo gin Imperiale, e l’azienda Rosso Puro Zafferano. I posti disponibili per la serata sono 65 e si potrà accedere solo su prenotazione: la quota di 50 euro comprende l’assaggio dei 5 piattini by Simone Cipriani, un cocktail a scelta tra le 5 creazioni signature di Marco Lari e una degustazione dei vini di Caccia al Piano.

Per info e prenotazioni:
Tel: 376/0088746
Mail: info@sottoporta.com

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