Debutta il CaP Rosé di Caccia al Piano, nel segno di Franco Ziliani: il primo spumante rosé creato a Bolgheri (7000 bottiglie) porta il marchio della tenuta proprietà dell’azienda franciacortina Berlucchi

Mancava, nel territorio di Bolgheri, uno spumante rosé. A colmare questa lacuna ci ha pensato un’azienda che su questo tema può parlare con una certa autorevolezza: la tenuta bolgherese di Caccia al Piano – di proprietà dell’azienda Guido Berlucchi, guidata dal compianto e indimenticato Franco Ziliani e pioniera del Metodo Classico in Franciacorta negli anni ’60 – ha lanciato sul mercato CaP Rosé 2020, una bollicina unica perché rappresenta il primo Metodo Classico in assoluto ad essere realizzato nel comune di Castagneto Carducci, nato e cresciuto integralmente all’ombra del Viale dei Cipressi.

Una scelta, anticipata l’anno scorso da una “prova generale” di 700 bottiglie, che è frutto dalla grande esperienza della famiglia Ziliani, desiderosa di svelare in maniera innovativa le peculiarità del territorio costiero toscano. “CaP Rosé 2020 – spiega infatti Paolo Ziliani, presidente di Caccia al Piano e socio, assieme ai fratelli, della Guido Berlucchi – è la storia di un grande sogno che oggi possiamo dire di aver realizzato. Produrre con Metodo Classico una bollicina in questo territorio, utilizzando uve Syrah e Merlot, rappresenta un’autentica eccezione, e come tale intendiamo valorizzarla”.

cap rosé

Prodotto in 7000 bottiglie ma con l’obiettivo a regime di arrivare intorno alle 10-12mila unità, il nuovo CaP Rosé sarà destinato a rimanere un piacere per una ristretta area geografica, ovvero per i consumatori toscani. Almeno questa prima edizione dell’etichetta ha infatti una diffusione limitata a ristoranti, agriturismi ed enoteche toscane. Come detto, CaP Rosé 2020 è stato dedicato, non a caso, a Franco Ziliani, padre di Paolo e precursore del Franciacorta.“Se oggi siamo riusciti a raggiungere questo straordinario risultato – conferma Paolo – il merito va senz’altro ascritto a mio padre”.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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