domenica 25 Ottobre 2026
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The James Suite Hotel 1564 e il suo Lounge Bar: Firenze tra storia e mixology

Apre il The James Suite Hotel 1564, boutique hotel ricavato in un palazzo rinascimentale con Matteo Zed alla direzione del 1564 Lounge Bar

Firenze è una città che ama i dettagli nascosti: stemmi scolpiti sui muri, simboli da decifrare, storie che attendono solo di essere raccontate. È in questo spirito che apre il The James Suite Hotel 1564 Firenze, boutique hotel ricavato in un palazzo rinascimentale del quartiere di Sant’Ambrogio, e che trova nel suo 1564 Lounge Bar il cuore pulsante di un progetto che unisce ospitalità, design e mixology.

The James Suite Hotel 1564

Il numero inciso sulla facciata – 1564 – ricorda l’anno di nascita del palazzo, costruito come convento e rimasto pressoché intatto nelle sue proporzioni: facciata sobria, portale decentrato, volte a botte e un cortile interno. A reinterpretarlo è stato James Cavagnari, architetto italo-britannico con una carriera internazionale tra Ferragamo e Bulgari, che qui ha firmato la sua opera più personale. Con il supporto di artigiani locali e materiali pregiati, Cavagnari ha disegnato 14 suite diverse, intime e teatrali allo stesso tempo, arricchite da pezzi unici come il guardaroba mobile di Elisabetta II, oggi trasformato in oggetto di design narrativo.

Una master suite del The James Suite Hotel 1564
Interni di una delle master suite del The James Suite Hotel 1564

Ma se le camere sono rifugi di silenzio ed eleganza, è al piano terra che l’hotel rivela il suo volto più sociale e contemporaneo. Qui nasce il 1564 Lounge Bar, uno spazio di velluti, luci soffuse e dettagli sartoriali, pensato come punto d’incontro per ospiti e fiorentini. A firmarne la drink list è Matteo Zed, Corporate Mixology Director della Manfredi Fine Hotels Collection e figura di riferimento della mixology internazionale.

Matteo Zed

Zed ha scelto Firenze come nuova tappa del suo percorso creativo con una carta che intreccia tredici misteri fiorentini: leggende popolari, simboli nascosti, ritratti silenti. Ogni cocktail diventa chiave per leggere la città attraverso infusioni artigianali, botaniche riscoperte e ingredienti rari. Tra le proposte spicca il Chianti Martini, che fonde l’eleganza del Martini con l’identità toscana e un servizio che richiama il Porcellino, portafortuna della città. Accanto, il fresco Mango Italiano e l’irriverente Che Figo!, un gin sour ironico e persistente.

L’atmosfera completa il racconto: playlist curate, texture morbide e un servizio attento trasformano il bar in un piccolo teatro di suggestioni. Non è un semplice complemento dell’hotel, ma un luogo che dialoga con la città, portando a Firenze un nuovo tassello di mixology d’autore.

Con il James Suite Hotel 1564 e il suo Lounge Bar, Firenze guadagna così un indirizzo che sa unire il fascino del Rinascimento con l’energia creativa contemporanea. Un rifugio segreto e cosmopolita al tempo stesso, dove una suite o un cocktail diventano due modi diversi di vivere – e ricordare – la città.

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Antonio Galdi
Antonio Galdi
Antonio Galdi, classe 00, si laurea nel 2022 in scienze gastronomiche mediterranee presso l’università di Napoli Federico II. Inizia a lavorare come aiuto cuoco in vari alberghi e ristoranti ma dopo un master in critica enogastronomica, inizia a pubblicare i suoi primi articoli. Adora la cultura pop legata al cinema, alla musica e alla letteratura italiana.

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