domenica 25 Ottobre 2026
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Toscana da podio nella Guida Osterie d’Italia 2026: 5 nuove Chiocciole

Da Firenze a Vicchio, da Loro Ciuffenna a Suvereto, con la guida alle Osterie d'Italia 2026 entrano nell’Olimpo Slow Food 5 insegne che rappresentano territori, idee di cucina e personalità sfaccettate

Appena 48 ore dopo il dorato mondo della Michelin, la ribalta è toccatoa a cucine ben più popolari: è stata presentata negli spazi di Toscana Promozione Turistica a Firenze l’edizione 2026 della Guida alle Osterie d’Italia di Slow Food, che alla sua 36ª uscita continua a essere il termometro più fedele della ristorazione “pop” italiana. Un mondo fatto di cucine di territorio, gesti antichi, convivialità autentica e quella capacità tutta italiana di trasformare un tavolo in un rito sociale.

Il quadro che emerge è quello di un Paese – e di una Toscana – più vivi che mai. Cresce il numero delle insegne recensite: sono 1.980 in tutta Italia, comprese osterie, trattorie, enoteche con cucina, agriturismi e – da un paio d’anni – i Locali Quotidiani, categoria che fotografa format contemporanei come pastifici, gastronomie e realtà informali ad alta identità gastronomica. Dopo i 134 dell’anno scorso, i Locali Quotidiani arrivano ora a quota 161.

Toscana protagonista: 163 locali recensiti e 30 Chiocciole

La regione si conferma ai vertici nazionali: seconda in Italia per numero di Chiocciole, il simbolo che Slow Food assegna ai locali più coerenti con la propria filosofia di qualità, etica e territorialità. Il bilancio 2026 parla chiaro: 130 osterie, 20 Locali Quotidiani e 13 trippai, per un totale di 163 presenze in guida. Le Chiocciole toscane salgono a 30, di cui 5 nuove, più una chiocciola assegnata a un trippaio. Sul fronte territoriale, Firenze si conferma come provincia più rappresentata (23 locali), seguita da Lucca e Grosseto (entrambe a quota 19). Per numero di Chiocciole, guida la classifica Siena con 6, seguita da Arezzo (5), Lucca (4), Grosseto (4) e Firenze (4).

La Toscana porta a casa anche uno dei dieci riconoscimenti speciali nazionali: l’Enoteca Spontanea di Firenze si aggiudica il titolo di miglior cantina in un ristorante, premiando un lavoro di selezione e sensibilità che ormai è diventato un punto fermo della scena fiorentina.

Le 5 nuove chiocciole della Toscana insieme a Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica, Massimo Rovai, Presidente Slow Food Toscana , Gian Marco Mazzanti, Coordinatore regionale Guida Osterie

Le nuove 5 Chiocciole toscane di Slow Food

Entrano nell’Olimpo Slow Food cinque insegne che rappresentano territori, idee di cucina e personalità molto diverse, ma unite dall’eccellenza:

  • Nicola Schirru – Enoteca Spontanea, Firenze

  • Michele Premoli – Casa e Ciliegie, Loro Ciuffenna (Ar)

  • Cristian Borchi – Locanda Antica Porta di Levante, Vicchio (Fi)

  • Alberto Gianassi – Trattoria Da Alberto, Montecarelli (Fi)

  • Fabrizio Caponi – Il Ciocio, Suvereto (Li)

Congratulazioni ai cinque nuovi vessilli di un modo di fare ristorazione che non viene abbacinato dai riflettori delle stelle Michelin e – anzi – continua a rinnovarsi senza perdere l’anima.

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