domenica 25 Ottobre 2026
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Il trionfo della sommelier Ilaria Lorini: la Toscana alza il calice

Dopo il successo di Valentino Tesi nel 2019, la toscana Ilaria Lorini vince il titolo di Miglior Sommelier d'Italia AIS 2026

L’ultimo in ordine di tempo era stato Valentino Tesi nel 2019: adesso alla Stazione Leopolda di Firenze, in un’atmosfera carica di tensione e passione, è stata la toscana Ilaria Lorini a scrivere una delle pagine più luminose della sommellerie del Granducato: è lei la neo-eletta Miglior Sommelier d’Italia 2025, nella competizione AIS – Premio Trentodoc. Il percorso che l’ha portata a trionfare è stato tutt’altro che banale: dopo una fase di selezione regionale, Ilaria ha affrontato prove scritte su degustazione alla cieca, abbinamenti cibo-vino, correzione di carte dei vini, e non solo: anche distillati, birre, public speaking e persino conoscenza linguistica (inglese e francese). In finale, invece, ha superato Artur Vaso e Andrea Montini (AIS Lombardia).

A giudicarla – in seno alla manifestazione “Vitae in deguSTAZIONE”, evento nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier – è stato un parterre d’eccezione formato dai precedenti vincitori del titolo, rappresentanti dell’AIS, giornalisti del settore e l’Istituto Trentodoc. A Ilaria Lorini il premio è stato consegnato da Stefano Fambri, presidente dell’Istituto Trentodoc, che ha elogiato il ruolo centrale dei sommelier nel promuovere l’unicità del vino italiano. “Un’emozione incredibile aver vinto il titolo”, ha confermato Lorini subito dopo l’annuncio della vittoria. Ma non è solo un momento di gloria: con questo titolo diventa anche ambasciatrice Trentodoc, un ruolo importante per raccontare bollicine e cultura del vino, in Italia e oltre i confini nazionali.

Nata a Tavarnelle Val di Pesa, Lorini è agronoma e produttrice di gin: un profilo che unisce competenza tecnica e sensibilità del territorio. Appena qualche mese fa aveva già conquistato un altro riconoscimento nazionale, vincendo il Master del Vermentino AIS nella splendida cornice di Villa Marigola. Va poi ricordato che il vino è parte della sua stessa storia: in una delle sue precedenti dichiarazioni, Lorini ha detto di avere “la Vernaccia e il Chianti Classico che scorrono nelle vene” a riprova di un legame autentico con la Toscana, che ha alimentato la sua passione e il suo studio costante.

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