Nonostante l’aumento delle istanze vegetariane, restiamo un popolo di carnivori, si sa. Ecco una selezione di piatti della tradizione italiana a base di carne a cui non rinunciare

Non è una novità, l’Italia è la patria del buon cibo. La tradizione culinaria italiana è molto antica e affonda le sue radici in preparazioni tramandate di generazione in generazione, con molte ricette che la civiltà contadina ha saputo creare dai pochi ingredienti che aveva a disposizione; piatti poveri ma dai sapori decisi e dalle preparazioni ingegnose. Il nostro ricettario è ricco quanto lo è l’offerta di prodotti tipici locali e di eccellenze. Tra queste compare certamente la carne proveniente da allevamenti nostrani e protagonista di molti piatti della tradizione. Il consumo di carne in Italia è molto diffuso e ogni territorio presenta caratteristiche diverse nella preparazione e differenti specialità. Ecco perché proponiamo una selezione di piatti della tradizione italiana a base di carne a cui non rinunciare.
Porceddu, Sardegna

Il porceddu sardo è il piatto che più di ogni altro identifica la tradizione culinaria dell’Isola. È anche detto porcheddu e in italiano si tende a tradurlo come: porchetto sardo o maialetto sardo. Come intuibile si tratta di un secondo piatto, che tende a non mancare sulla tavola dei sardi durante il pranzo domenicale. Lo si serve in una grande piatto da portata accompagnato da patate al forno e insalata (o anche finocchi e ravanelli). Si può parlare di vero porceddu solo se: il suino aveva tra i 30 e i 45 giorni di età; è stato nutrito esclusivamente con latte materno e la sua alimentazione ha incluso solo in piccola percentuale (15%) erbe, farine e bacche. La ricetta tipica prevede che il maialetto venga arrostito allo spiedo. Se sei un buongustaio, acquista online i biglietti per andare in Sardegna in traghetto e non perdere l’occasione di assaggiare questa specialità almeno una volta.
Bollito misto, Piemonte & Emilia

Il bollito misto è un piatto molto diffuso nel Nord Italia e in particolare in due regioni: Piemonte ed Emilia Romagna. Qui i ristoratori preferiscono chiamarlo “carrello del bollito”. Si dice misto in quanto per realizzarlo occorrono tagli di differenti carni, ovvero: manzo, vitello, suino e gallina. Ognuno di questi tagli è lessato con le verdure (si preferiscono carote, sedano e cipolle) e, successivamente, il tutto si serve accompagnato da salse come: la salsa rossa, la salsa verde, la mostarda o la diffusissima maionese. Non si tratta di una ricetta semplice ed adatta ai dilettanti; sono richieste esperienza e manualità.
Arrosticini, Abruzzo

Chiudiamo la nostra selezione con una delizia tipica della regione abruzzese, gli arrosticini. Più che di un piatto vero e proprio a base di carne si tratta di spiedini sfiziosi e molto saporiti, molto amati in tutta Italia e anche all’estero e divenuti, nel tempo, un ottimo street food. Questi spiedini, noti in Abruzzo anche con il termine rustelle, utilizzano la carne di pecora o di castrato. Realizzarli è semplicissimo, basta tagliare la carne in piccoli cubetti, infilzarla nello spiedino e cuocere il tutto alla brace (di solito si utilizza un braciere particolare, detto fornacella, dalla forma allungata a canalina).

