Il Dpcm a tre colori ha chiuso i ristoranti nelle regioni rosse e arancioni d’Italia: la Versilia si adegua alle regole. Stop ai pranzi con chiusura dei ristoranti. Ecco dove ritirare un asporto sul mare

Un braccio di ferro intenso, quello che si è svolto tra Giuseppe Conte e le Regioni per l’entrata di in vigore dell’ultimo Dpcm che oltre a colorare l’Italia a macchia di leopardo, a seconda dell’indice di contagio Rt e di un coefficiente basato su 21 criteri di valutazione, muta scenario ogni settimana.

Rosso

Per le regioni d’Italia (come la Toscana), che è passata a zona rossa, quindi la situazione di maggior gravità, le regole del Dpcm varato il 4 novembre impongono: chiusura per ristoranti, bar, pizzerie, pub, gelaterie, ecc. Basta pranzi, consentito solo asporto e consegna a domicilio. Il coprifuoco, con ha validità nazionale, scatta dalle ore 22 fino alle 5 del mattino successivo, con la raccomandazione di sforare questo limite solo per ragioni di salute o comprovati motivi lavorativi.

Versilia

La Versilia aveva già fatto parlare di sé durante il primo lockdown. La nuova stretta che è stata decisa per l’Italia, vede una maggior concentrazione dei contagi al Nord. La Lombardia, emblema di grandi città e centri produttivi, si trova ancora una volta nel mirino ma, questa volta, nessuna fuga da questi posti si è ancora paventata. Rimane però costante il desiderio di voler trascorrere questo inverno, più rigido del solito, nelle seconde case dove la “reclusione” viene vissuta diversamente. Le passeggiate sono ancora concesse da questo Dpcm, meglio se intraprese sul lungomare- dove l’aria è più pulita e l’orizzonte infonde maggior speranza. I pranzi al ristorante non sono più concessi nemmeno in Versilia. I gestori tornano a reinventarsi con asporto e delivery, per cercare di superare questa crisi che ha colpito uno degli asset più forti del nostro Paese.

Ristorante Europa

Tra gli indirizzi enogastronomici da consigliare, per chi risiede in zona o per chi ha scelto di fermarsi temporaneamente, c’è l’Europa di Lido di Camaiore. Nato sull’omonimo viale nel 1971 dalla Famiglia Cervoti, si è saputo evolvere nel tempo diventando un punto di riferimento del panorama culinario della Versilia. Da piccolo bar è passato a ristorante con adiacente stabilimento balneare per la stagione estiva. La gestione è nelle mani di Franca e Roberta, che propongono una buona cucina di pesce, portando avanti da 50 anni la tradizione della zona. L’Europa è rinomato per alcuni piatti cardine, tra cui: il fritto misto, l’insalata di mare e gli spaghetti allo scoglio. Non mancano le pizze e il pane arabo, preparati dal padre Giorgio che è sempre fisso al forno. La cantina guarda al rapporto qualità-prezzo, con una maggior attenzione a vini della Toscana. Tra i servizi è attivo il delivery per una consegna a domicilio dal sapore marinaro o l’asporto per un ritiro di fronte alla spiaggia.

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