Sta arrivando la stagione estiva, e un ruolo da protagonista sembra doverlo giocare Villa Vittoria, la “giungla urbana” inaugurata a due passi dalla Fortezza. Ecco il colpo grosso della movida dell’estate fiorentina 2019

 villa vittoria firenze

La stagione estiva è alle porte, al netto di un meteo ancora ballerino, e il primo colpo nell’annuale Risiko della movida estiva lo mette a segno Villa Vittoria (“Vivì” per gli amici) a due passi dalla Fortezza da Basso, nell’ex anfiteatro nei pressi del Palacongressi. Una lochescion – per dirla con Borghese – che si candida a essere il “colpo grosso” dell’estate fiorentina 2019, per più di un motivo: la centralità (ma non centro storico, che scatenerebbe le ire dei residenti), il parcheggio (convenzionato con quello sotterraneo della Fortezza, 4 euro forfettari), i servizi (la fermata della tramvia a pochi passi) e – last but not least – l’offerta sia sul fronte cucina che mixologica.

Il primo impatto con Villa Vittoria è quello di trovarsi in una sorta di giungla urbana, una terrazza tra palme, piante esotiche, tendaggi in stile coloniale e lampadari in vimini, con al centro il grande cocktail bar e all’esterno le postazioni culinarie che ogni giorno di apertura – dal giovedì alla domenica (dalle 19 alle 3) – cambieranno menù proponendo ogni volta uno stile diverso. Ogni sera un tema, quindi, sia gastronomico che musicale. Insieme ai banchi di street food curati da Gesto (Fat’n Happy, Granma, Fancy e Raw, dai 2 ai 4 euro), per l’aperitivo sarà possibile cenare e ogni domenica – la serata dedicata al made in Italy – ci sarà un piatto special e un buffet all you can eat.

villa vittoria firenze

Nato da una partnership tra Tosca Service (gli stessi imprenditori della Buoneria, l’hotel San Gallo e Casa MeMà a Figline), Aldo Settembrini, il politico Giovanni Fittante (ex Idv) e Massimo Moretti, Villa Vittoria è a ingresso libero (e non necessita di liste): si può scegliere tra diverse tipologie di serata. Chi vuole un cocktail può pagarlo in cassa e ordinarlo al bancone centrale. Al tavolo c’è invece la consumazione obbligatoria (12 euro), accompagnata da un piccolo canapè. C’è poi la possibilità di cenare nel locale, seduti a uno dei tavoli. Le portate sono servite (prezzo 25 euro a persona con una bottiglia di vino ogni 4 persone, più 5 euro per il dessert). Il tavolo dopo cena, dalle 22,30, costa invece 30 euro/persona.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.