giovedì 29 Ottobre 2026
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Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Il Giardino del Vinaino (Pistoia)

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passeremo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pistoia per scoprire Il Giardino del Vinaino

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Il mondo dei cocktail può sembrare ai meno informati un’alternativa che va in contrasto con la secolare storia italiana del vino, ma questo pregiudizio è assolutamente da abbandonare. È dagli albori di entrambe le categorie (dai greci e dai loro famosi vini ippocratici) che questi mondi si toccano e si influenzano reciprocamente in un percorso di arricchimento. Può dunque succedere che uno storico “vinaino” pistoiese, collocato a pochi passi dal Duomo, decida di aprire un secondo locale che grazie al savoir-faire della proprietà e ai professionisti dietro al bancone riesca in breve tempo a diventare uno dei punti di riferimento per il bere miscelato cittadino.

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Il nuovo locale in questione, protagonista di quest’articolo della rubrica Toscana da bere, si chiama Il Giardino del Vinaino, e per chi non si fa trarre in inganno dal nome può riservare molte piacevoli sorprese. Dietro il bancone del locale dall’atmosfera green si può infatti trovare Jacopo Misiano, bartender di origine fiorentina (magari potreste averlo incrociato dietro il bancone del Rasputin) ma ormai pistoiese d’adozione, e che dopo la prima esperienza cittadina all’Alchimista ha deciso di spostarsi qui, per portare ad un livello successivo la sua carriera rivestendo il ruolo di capo barman nel progetto.

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Già , perché i presupposti per lavorare bene qua ci sono tutti. Basti pensare che la bottigliera offre a chi vuole scoprire e farsi una cultura in merito di distillati una scelta davvero ampia. Ci sono più di 50 gin, oltre a numerosi Rum, Whisky e un occhio di riguardo ai distillati di agave. Ma non si vive di sole specialità, ed infatti un’attenzione speciale è riservata anche ai prodotti di linea, usati per tutti i cocktail classici preparati durante la serata (vedere i vermouth per credere).

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La carta cocktail sa coniugare bene i classici (per palati e portafogli che si avvicinano a questo mondo) a signature molto più particolari per chi vuole osare, sperimentare ma sopratutto imparare. Grande attenzione al prodotto locale, con alcuni gioielli provenienti dalla montagna pistoiese e moltissimi homemade di ispirazione strettamente territoriale (come dimostra il cocktail Inddole, vincitore del tuscany hanky panky, preparato con gin infuso alle castagne e bitter al mirtillo).

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Il Giardino del Vinaino non è solo un luogo di aggregazione, ma anche locale dove si fa cultura, come dimostra la recente masterclass di Bordiga tenutasi proprio nel locale. Un evento di rilievo e interesse molto più che cittadino, visto che sono accorsi per l’occasione bartender da Firenze e Prato. Alla fine Pistoia è proprio dietro casa, e se i bartender fiorentini si sono divertiti a scoprirla, perché non dovrebbero farlo anche i loro clienti?

Toscana da bere, le puntate precedenti:

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