Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Idyllium (Pienza)

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passeremo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo in provincia di Siena per scoprire Idyllium, il cocktail bar con la vista più bella d’Italia

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Nel mondo dei cocktail bar così come nella ristorazione stellata, Siena si contraddistingue per essere un territorio che offre delle perle straordinarie solo per chi sa dove cercarle. Già, perché a differenza di Firenze e di molte altre grandi città d’Italia, le migliori location del Senese sono fuori dal centro città, e anzi, molto spesso fuori dalla città stessa. In questo i cocktail bar non fanno eccezione, e lo dimostra il fatto che a livello di miscelazione la scommessa più interessante che si è concretizzata da queste parti è senza dubbio Idyllium, il locale nato a Pienza dalla sinergia di idee e di intenti di Bledar Ndoci e Federico Fioravanti.

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Proprio quest’ultimo infatti è originario della Val D’Orcia, ma l’ambizione e la voglia d’imparare lo hanno presto spinto a partire per Milano alla ricerca di nuove ispirazioni professionali. E cosa c’è di meglio per imparare i segreti di questo mondo che non lavorare nei locali dell’accoppiata Angiolillo-Russo? Per i pochi che non lo sapessero, Flavio Angiolillo e Marco Russo sono bartender e imprenditori di fama nazionale, che possiedono e amministrano alcuni dei locali più celebri della mixology milanese (MAG, 1930, Backdoor 43, Iter…). Ed è proprio qui che Federico incontra Bledar per la prima volta.

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Il secondo protagonista di questa storia, di origine albanese ma di attitudine meneghina, si era già riuscito a mettere in mostra dietro il banco dei migliori locali milanesi, passando in breve tempo dall’essere uno degli astri nascente della miscelazione cittadina a diventare una certezza per gli appassionati del genere. Ma Milano cominciava a stargli stretta, e soprattutto, in prospettiva della nascita del figlio, voleva provare una nuova sfida, magari fuori dal caos della grande città.

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Ed è così che nasce il progetto Idyllium, primo locale a Pienza fuori dalle dinamiche prettamente turistiche (stiamo parlando di un’area in cui transitano ogni anno 8 milioni di vacanzieri), per proporre un offerta di qualità. Dentro quelle che furono le scuderie della famiglia Piccolomini (famosa anche per aver originato Papa Pio II, a cui è infatti dedicato il più celebre cocktail del locale,il Papale Papale, qui sotto in foto) è sorto un elegante locale con offerta food e beverage degna di una qualsiasi grande città.

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Grandissima attenzione è posta alla territorialità degli ingredienti, sia nella ricerca delle materie prime per i piatti, sia nella riscoperta delle erbe locali per creare homemade e sciroppi da inserire in miscelazione. La scommessa dei due giovani imprenditori è decisamente vinta, visto che di loro si è già parlato molto su tutte le principali testate di settore e non solo, e anche gli splendidi risultati personali (Bledar si è infatti qualificato 3° alle World Class 2018) non fanno che tenere i riflettori accesi su di loro. Riuscire a trasformare la lontananza e “l’isolamento” in fascino non è da tutti, ma  ai ragazzi di Idyllium la sfida pare riuscita alla grande, e non a caso la clientela qui arriva da Siena e da Firenze oltre che dai paesi limitrofi. E vi assicuriamo che ne vale il viaggio.

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Toscana da bere, le puntate precedenti:

Federico Bellanca

Federico Bellanca

Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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