mercoledì 28 Ottobre 2026
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Beneficenza, il sorriso di Beatrice “illumina” i piatti dell’Enoteca Pinchiorri

A Villa Castelletti la cena di beneficenza dell’associazione “Con il sorriso di Beatrice Morandi” raccoglie fondi per i giovani del territorio, grazie ai piatti (e al cuore) dell’Enoteca Pinchiorri

foto di Luca Managlia

Per una sera, il sorriso di Beatrice Morandi è tornato a splendere su Signa (Firenze). Alla ragazza, rimasta vittima di un tragico incidente stradale nel 2018, è stata intitolata un’associazione no profit che ha l’obiettivo di portare avanti una serie di progetti legati al sostegno dei giovani del territorio. Ed è esattamente con questo spirito che i genitori di Beatrice hanno radunato a Villa Castelletti la meglio gioventù della zona per una cena di beneficenza griffata dall’Enoteca Pinchiorri.

In fondo, il legame tra il ristorante tristellato fiorentino e l’associazione intitolata a Beatrice Morandi è saldo e sincero: il fratello maggiore della ragazza, Duccio, lavora infatti come cameriere all’Enoteca. Per un ristorante che negli anni madame Annie Feolde ha voluto plasmare come una famiglia, quindi, nessuna sorpresa se l’intera brigata – a partire dallo chef Riccardo Monco e dallo chef di cucina Alessandro Della Tommasina – ha risposto all’appello preparando una cena di raccolta fondi.

Insieme all’Enoteca, anche un gruppo di brand importanti – da Galateo, uno di quei brand su cui si può sempre contare in occasioni del genere, al cioccolato Angiolini o alla macelleria Varvara, gli spumanti Antinori e Ferrari, e via così – tra cui Savini Tartufi, rappresentato da Cristiano Savini. La sua presenza alla serata ha avuto un significato particolare, dal momento che nel 2016 anche la storica famiglia di tartufai toscani ha vissuto un lutto analogo, salutando prematuramente il giovane Carlo.

Tutti ben riusciti i piatti, serviti in collaborazione con gli studenti dell’istituto alberghiero Saffi: esordio con Risotto cacio, pepe e tartufo nero; secondo di Guancia di vitello glassata alla senape, patate bianche di montagna e cipollotto (nella foto in alto); dessert di Tartelletta al cioccolato, lampone e oro. Ma al di là della cena, sulla cui qualità non c’era da dubitare, il faro della serata era la volontà di raccogliere fondi per chi ne ha bisogno. E alla fine, l’obiettivo è stato raggiunto.

“Beatrice guardava al prossimo – ha raccontato la mamma Letizia Paoli, davanti a circa 300 persone, visibilmente commossa ma determinata a tenere vivo il ricordo della figlia – con gli occhi dell’altruismo. Ecco perché raccogliamo fondi per aiutare il percorso scolastico di studenti in difficoltà, già provati dalla DAD: abbiamo iniziato con pochi volontari, adesso siamo più strutturati”.

Poi ha preso la parola Duccio, con la voce rotta dall’emozione, che ha voluto ringraziare il ristorante e tutti coloro che hanno contributo alla serata per la sorella. “L’Enoteca Pinchiorri è la mia famiglia” ha raccontato. E come accade in una famiglia, quando qualcuno dei figli soffre sono i genitori a doverlo consolare: le braccia di Giorgio Pinchiorri lo chiudono così in un abbraccio, seguite da quelle di Annie Feolde. E da lassù, Beatrice sorride.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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