martedì 27 Ottobre 2026
HomeTerritoriViaggio alle origini...

Viaggio alle origini del distillato più antico al mondo, il Rum di Barbados

Al Radisson Aquatica di Bridgetown, “The Barbados Rum Experience” ha raccontato ad appassionati e addetti ai lavori il Rum di Barbados, il distillato più antico del mondo (1703)

Rum di Barbados

Né grappa né tequila né vodka né whisky. Il distillato più antico al mondo è il rum, più precisamente il rum di Barbados, che ha avuto origine nel lontano 1703 con la fondazione della prima distilleria, “Mount Gay”. La produzione di rum su questa suggestiva isola dei Caraibi orientali si deve all’estesa produzione di canna da zucchero, che sull’isola è sempre cresciuta ottima e abbondante grazie al clima mite e all’azione benefica del mare. Introdotta nel 1637, questa coltivazione, oltre a dare origine a un sottoprodotto – lo zucchero – la cui vendita era assai redditizia, permetteva di ottenere infatti un colorato estratto. L’antenato del rum, tuttavia, era inizialmente destinato al consumo locale e il suo sapore era molto forte, tutt’altro che raffinato, tanto che i lavoratori delle piantagioni erano soliti chiamarlo “Kill-Devil”, letteralmente “ammazza diavolo”. Dopo secoli di vita sottotraccia, fu lo scrittore inglese Richard Ligon, in visita a Barbados nella prima metà del XVII secolo per conto della Corona, a portare alla luce il cosiddetto rum. Grazie ai progressi costanti nella distillazione e nella raffinazione, coincidenti col progressivo aumento della domanda, è nata una vera e propria industria, il cui prodotto finale è esportato, apprezzato e riconosciuto ancora oggi in tutto il pianeta. Con i suoi oltre trecento anni di storia, il rum di Barbados è considerato un prodotto genuino e di qualità ed è parte integrante della vita dei Bajan.

“Mount Gay”, la prima distilleria al mondo
Originariamente chiamata “Mount Gilboa”, dal nome del monte nella parrocchia di St. Lucy dove è situata, la distilleria era originariamente di proprietà di John Sober e della sua famiglia. Successivamente, Sober affidò la gestione dell’azienda a Sir John Gay Alleyne, Bajan da quattro generazioni, che rivoluzionò la produzione rendendola molto più innovativa. I miglioramenti furono così evidenti che si decise di ribattezzare la distilleria in suo onore: nacque così la “Mount Gay”, la distilleria dalla più antica produzione continuativa nel mondo. Il rum Mount Gay ha un sapore distintivo e intenso derivato da una combinazione di acqua purissima e melassa di Barbados (conosciuta come “oro nero”) che scorre negli alambicchi tradizionali in cui avvengono distillazione e fermentazione. Per approfondire la storia di Mount Gay, osservare da vicino il procedimento di produzione del rum e degustarlo, è d’obbligo una tappa al centro visitatori, tra i luoghi iconici di Barbados: qui, accanto alle degustazioni, è possibile visitare la distilleria, seguire workshop di mixology a base di rum oppure abbinare il distillato a un tipico piatto Bajan.

Rum di Barbados

“The Barbados Rum Experience”
Dai tour delle distillerie alle degustazioni, passando per seminari e workshop tenuti dai principali esponenti della cultura del rum di Barbados, la prima edizione di “The Barbados Rum Experience“ allestita presso il resort Radisson Aquatica di Bridgetown è stata un vero successo. Tra gli speaker si sono avvicendati non a caso personaggi del calibro di Trudiann Branker, Master Blender di Mount Gay, Richard Seale, Head Distiller della distilleria Foursquare, Larry Warren, CEO della distilleria St. Nicholas Abbey, ma anche insegnanti di fama internazionale come Richard Drayton, professore di storia imperiale al King’s College di Londra, mixologist ed esperti di enogastronomia.

 

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

ARTICOLI SIMILI

L’Italia travolta dalla “Japan ingredient mania”: il nuovo volto dell’italiano gastro-evoluto raccontato dalla giornalista giapponese Mako Kobayashi

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.