martedì 27 Ottobre 2026
HomeStorie e personaggiMarche, alla scoperta...

Marche, alla scoperta del ciauscolo IGP (anche in abbinamento al tè)

A Sarnano, nelle Marche, è andato in scena uno dei più audaci e sorprendenti laboratori enogastronomici, dedicato al connubio tra il ciauscolo IGP e il tè

 ciauscolo IGP

Probabilmente non tutti conoscono il ciauscolo IGP – insaccato spalmabile sul pane, tipico della tradizione rurale marchigiana – e ancor meno sono coloro disposti a vedere di buon grado il connubio gastronomico tra un insaccato e il tè. Ebbene, a rompere questo tabù sono stati gli organizzatori di un evento che a Sarnano, nelle Marche, ha celebrato per un giorno la liaison tra il ciauscolo (che tra il 2006 e il 2009 ha ottenuto sia la IGP italiana che quella europea) e l’antica bevanda d’origine orientale. In fondo, il gusto ha le sue ragioni che il senso comune spesso ignora.

Ed un esempio di sapido anticonformismo culinario ha coinvolto curiosi ed operatori del settore – dai ristoratori ai proprietari di botteghe di prodotti tipici, fino agli chef – intenti ad esplorare una “relazione proibita” durante il laboratorio andato in scena al Merelli Resort di Sarnano Terme. L’iniziativa ha esaltato il raffinato e solo apparentemente inusuale abbinamento al contempo locale e globale: l’insaccato spalmabile sul pane tipico della tradizione rurale marchigiana ha celebrato la sua unione con le foglie di una pianta dal respiro internazionale, ricca di storia e di ritualità secolari.

ciauscolo IGP

Il pluripremiato miglior salume spalmabile IGP italiano, firmato Salumi Monterotti – capace di custodire, grazie a una stagionatura naturale artigianale, un gusto autentico non raggiungibile da nessuna tecnologia preservando gli aromi antichi dei monti Sibillini – si è mescolato all’affumicatura della foglia del tè. Un itinerario che ha condotto i partecipanti ad una vera e propria immersione multisensoriale come ha spiegato l’organizzatrice dell’evento a capo della celebre azienda marchigiana Genny Monterotti, secondo cui “la ricerca e la tradizione sono ingredienti indispensabile per conservare l’aroma e il profumo dei Sibillini ed anche per esaltarne le caratteristiche”.

ciauscolo IGP

Al di là dell’evento con il tè, il ciauscolo IGP è quello marchigiano, prodotto nelle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. E’ realizzato con un impasto di carne suina derivante da spalla, pancetta, prosciutto, lombo, lardo e altri tagli minori con aggiunta di aromi quali vino bianco, aglio e pepe. Le carni del maiale, dopo essere state refrigerate per circa due giorni per un’ottimale frollatura, vengono macinate almeno un paio di volte, impastate e insaccate in budello naturale con legatura alle estremità, ricavando un cilindro di circa 30 centimetri. Dopo una stagionatura di almeno 15 giorni a temperatura compresa tra i 10 e 16 °C, si può consumare spalmandolo sul pane come un patè. Questa caratteristica è dovuta alla composizione dell’impasto e alle tecniche di lavorazione, ed è più evidente nelle zone dell’alto maceratese e nell’entroterra ascolano dove la percentuale di grasso è maggiore.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

ARTICOLI SIMILI

Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, ripercorre quattro decenni di rivoluzioni a tavola e guarda al futuro tra intelligenza artificiale, nuove generazioni e libertà di giudizio: «Non è più tutto straordinario. Dobbiamo riappropriarci dell’autenticità».

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.