giovedƬ 10 Settembre 2026
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“Terra Mja”, la bottega under 35 che porta la Campania nel cuore di Prato

Nel cuore di Prato, una giovane sommelier ha voluto celebrare le sue radici aprendo Terra Mja, bottega gastronomica dedicata alla Campania fra mozzarelle di bufala, vitigni autoctoni e soppressata

TerraĀ Mja

“Terra Mja nasce dall’idea di portare a Prato l’amore per la mia terra eĀ il mio legame con i suoi sapori per trasmetterlo ad altre persone. Essenzialmente ĆØ l’espressione materiale del mio cuore e della felicitĆ  che mi fa pensare di avere, anche nella cittĆ  che mi ha accolto, un pezzettino del luogo in cui sono nata e cresciuta”. Inizia cosƬ il racconto genuino di Caterina Mirra, giovane sommelier di origini campane che proprio in Toscana, per la precisione a Prato, ha recentemente trovato il suo nuovo posto nel mondo. Tanto da decidere di scommettere su sĆ© stessa e aprire, dopo le più svariate esperienze professionali, un’attivitĆ  tutta sua. E come chiamarla, se non Terra Mja?

Terra Mja è una bottega gastronomica aperta fin dal mattino per la vendita al dettaglio, ma non solo. È possibile fermarvisi infatti anche per la pausa pranzo oppure per un aperitivo tutto campano dalle 18 in poi, in cui ordinare un tagliere o magari un saltimbocca napoletano (panino di pane pizza farcito). Vi si organizzano degustazioni con abbinamento cibo-vino a tema e, su richiesta, pure eventi privati. Ce lo siamo fatti raccontare dalla stessa proprietaria e titolare del locale, determinata imprenditrice under 35 che ha mandato un messaggio di speranza a tutto il settore.

Terra MjaQual è il percorso che ti ha portata, così giovane, ad aprire una realtà tutta tua?
“Ho lasciato Napoli all’etĆ  di 16 anni per trasferirmi a Roma e poi a Londra, dove ho vissuto per quasi 6 anni. Sono arrivata infine a Prato per amore, poco prima del lockdown, a marzo 2020. Andando all’estero ho sempre cercato casa da qualche parte e cosƬ, stanca del lavoro di ufficio in diversi studi professionali, mi sono lanciata in questa sfida fino a realizzare il sogno di creare un posto tutto mio dove poter condividere con le persone il mio amore per la mia terra di origine”.Ā 

Chi e cosa c’è dietro a questo nuovo progetto di vita?
“Quando pensi a un progetto del genere, ĆØ inevitabile un cambio di vita, soprattutto se non sei mai stato del settore. Il coraggio e la determinazione nel fare questa scelta sono miei come il progetto, ma senza il supporto di alcune persone non sarei certo arrivata a realizzare questo sogno. Niccolò, il mio compagno, con cui ho condiviso ogni singola scelta fin dall’inizio, ĆØ stato fondamentale. Senza il suo contributo, il suo costante appoggio e i suoi preziosi consigli, Terra Mja non avrebbe mai avuto vita. La mia famiglia, anche se fisicamente distante, ĆØ stata poi un pilastro importantissimo sia nelle idee sia nel darmi la spinta a sostegno di questa scelta. In più, nel progetto ci sono sicuramente numerosi e incredibili fornitori che ho scelto personalmente. Senza la qualitĆ  dei loro prodotti, le loro eccellenze e il loro lavoro, oggi Terra Mja non esisterebbe”.

TerraĀ Mja

Come si declina la Campania sul vostro bancone e nelle vostre vetrine?
“Anche se siamo una piccola bottega, abbiamo tanta varietĆ  di prodotti. Nel banco frigo non può mancare la mozzarella di bufala campana con le sue due declinazioni: quella casertana (più sapida) e quella salernitana (più dolce). Troviamo poi il fiordilatte di Agerola, la provola affumicata di Agerola, le scamorze, la ricotta di bufala, il burro di bufala e lo stracchino di bufala, cosƬ come diversi formaggi da un caseificio salernitano come il blue di bufala (erborinato), il provolone affinato in foglia di noce (stagionato) e il caciocavallo. I salumi provengono dalla zona del Cilento, tra i quali la soppressata del Valle del Diano presidio Slow Food. Siamo anche Official Partner della Prosciutteria di Pietraroja, in provincia di Benevento: il loro prosciutto ĆØ il risultato di una stagionatura di 24 mesi con affinamento in locali in legno e pietra esposti a un microclima generato dai venti del Matese”.

C’ĆØ spazio davvero per tutta la regione, dalla cittĆ  all’entroterra fino alla costa.
“Proprio cosƬ. Tra gli scaffali abbiamo una linea che ci riporta subito in Costiera Amalfitana, nello specifico a Cetara dove vengono prodotti la colatura di alici e i filetti di alici. Potete trovare anche le conserve di verdure sott’olio come le melanzane a filetti o i friarielli, la miscela di caffĆØ Passalacqua (tra i caffĆØ più amati dai napoletani), la passata di pomodorini del Piennolo del Vesuvio, i taralli napoletani (sugna, pepe e mandorle), la pasta di Gragnano e i sughi della nostra tradizione, tra cui la Genovese (cipolle e carne) e il sugo alle patate abbinato alla pasta mista corta. E ancora: miele, confetture, olio al peperoncino, babĆ  sotto rum e limoncello. Passando alle bevande, non mancano infatti il limoncello della costiera sorrentina, le birre artigianali, il gin e un amaro alle scorze d’arancia che vengono direttamente da Nocera”.

Da sommelier hai riposto ovviamente grande attenzione anche al vino e ai vitigni tipici della Campania.
“La selezione di vini ĆØ anch’essa esclusivamente campana, ho voluto fortemente questa impronta per differenziarmi ma soprattutto per far conoscere le nostre splendide realtĆ  enologiche anche ai toscani, che, fortunatamente, stanno apprezzando. Al momento, ho tre tipologie di spumante e di rosati e un’ampia scelta di bianchi e di rossi, con le denominazioni principali campane quali Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi, Lacryma Christi, Campi Flegrei, Ischia, Pompeiano. La maggior parte dei vini arriva da aziende familiari che sono andata a conoscere personalmente e che ho poi selezionato. Pensate che con alcuni produttori siamo praticamente giĆ  diventati amici”.

Un’ultima curiositĆ , cosa hai in mente in vista del Natale e delle feste ormai vicine?
“Per Natale sarĆ  possibile ordinare panettoni artigianali che arrivano direttamente da Avellino, firmati dalla pasticceria Dolciarte, oppure le nostre ceste natalizie preparate su misura per voi”.

Instagram: terramja_prato
Facebook:Ā Terra.Mja Prato
Whatsapp: +39 3807740546

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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

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