domenica 25 Ottobre 2026
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Firenze, arriva Fitzpatrick’s: un angolo d’Irlanda fra birra, whiskey e cucina

Dopo anni di esperienze in tutto il mondo, James e Sarah – lui irlandese, lei italiana – nel 2020 sono riusciti a coronare il sogno di una vita: aprire un pub e ristorante irlandese a Firenze. Il loro Fitzpatrick’s, in Via Ghibellina, ĆØ una questione di famiglia

Fitzpatrick's

Un viaggio gastronomico che va al di lĆ  del classico pub, allargando la propria offerta alla più importante selezione di whiskey irlandesi della cittĆ , alle principali birre artigianali, al sacro rito dell’Irish Coffee e alla cucina tradizionale, che si esprime attraverso un menù molto lontano dagli standard delle birrerie e capace invece di riproporre in modo sfizioso ma genuino i piatti iconici dell’Irlanda. “Ho sempre voluto importare in Italia la tradizione del vero pub irlandese”, ci ha raccontato lo stesso James a margine di una cena tipica irlandese nel suo Fitzpatrick’s.Ā “Mi riferisco ai profumi, l’accoglienza, il mangiare, la musica, il senso di amicizia che si respira solo negli Irish Pub. L’idea era quella di ricreare un angolo d’Irlanda nel cuore di Firenze e nel 2020, con mia moglie Sarah, abbiamo trovato finalmente il posto giusto per realizzare questo nostro sogno”.

Fitzpatrick's

James ci ha messo letteralmente la faccia, oltre che il nome, dando nuova vita alla storica famiglia dell’antico Regno di Ossory, ora Contea di Kilkenny. I Fitzpatrick, appunto.Ā “La mia famiglia ha sempre fatto parte del mondo della ristorazione. Nei miei primi anni di vita abitavamo direttamente negli appartamenti sopra i pub e ristoranti di mio padre, mentre il mio primo lavoro ĆØ stato nell’albergo di mia zia, a Cork, a servire le colazioni. DopodichĆ© io stesso ho girato in qua e lĆ  lavorando in vari locali e ristoranti sia in cucina sia dietro il banco sia in sala sia in ufficio, prima di venire a Firenze e gestire qualche pub in centro”.

Fitzpatrick’s ĆØ la prima vera sfida personale di James. Scordatevi piatti appena scongelati e copiosi d’olio, la cucina del suo angolo d’Irlanda a Firenze resta sƬ una gastronomia da pub, ma con l’amore e l’attenzione tramandate di generazione in generazione dalla sua famiglia. I tre piatti più richiesti del menù? “Sicuramente quelli più tradizionali, che da altre parti a Firenze non si trovano: il Fish&Chips, fritto in pastella alla birra, con purĆØ di piselli e salsa tartara; lo Steak&Guinness Pie, un pasticcio di manzo in salsa di Guinness con verdure di stagione; infine i Bangers&Mash, salsicce 100% irlandesi con purĆØ di patate e salsa gravy come faceva mia nonna”. Senza dimenticare il dessert, magari un gustoso Crumble caldo alla mela con gelato alla crema.

C’ĆØ spazio, alquanto a sorpresa, anche per i vegetariani con alternative credibili a ogni piatto base carne. “Io stesso non mangio carne e non mangio pesce, ma non voglio rinunciare al gusto di uno Steak&Guinness Pie. Semplicemente, al posto della carne ci mettiamo il seitan. Vi assicuro che la consistenza ĆØ la stessa”, ci confida James mentre ci mostra le numerose sale del suo locale, con un palco e un secondo bancone dove organizzare anche serate a tema ed eventi privati.

Fitzpatrick's

Nessun dubbio ovviamente sull’abbinamento beverage, con una birra studiata e proposta ad hoc per valorizzare ogni piatto forte della casa. “Per i nostri tre piatti signature consiglierei la Plain Porter della Porterhouse con lo Steak&Guinness Pie per le sue note di caffĆØ e cioccolato, la Sundown Session IPA della Porterhouse insieme al Fish&Chips per il suo corpo leggero e le sue inconfondibili note di agrumi e una pinta della London Pride, bitter inglese poca gassata e perfettamente bilanciata tra amaro e dolce, per accompagnare i Bangers&Mash. Con la dolcezza della salsa gravy e il purĆØ burroso ci sta davvero bene!”.

Fitzpatrick's

Foto di Mike Tamasco

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Giacomo Iacobellis
Giacomo Iacobellis
Giornalista sportivo di giorno ed enogastronomico di notte, vive due vite parallele che spesso e volentieri si incrociano fra loro. Scrive per alcune fra le più riconosciute testate italiane e spagnole, ma soprattutto per passione e fame/sete di conoscenza. Sommelier FISAR dal 2022, ha pubblicato tre libri in ambito enogastronomico e lavora quotidianamente anche in radio e televisione.

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