venerdì 11 Settembre 2026
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Costolette di maiale vegane… fino all’osso!

Un'azienda slovena ha annunciato la commercializzazione di costolette di maiale a base vegetale in cui anche le ossa saranno edibili

È da qualche tempo che in Italia si parla di carne sintetica o carne coltivata, e c’è grande confusione sul tema. Ad aggiungere un ulteriore motivo di sgomento è un’azienda della vicina Slovenia, la Juicy Marbles, che ha annunciato di stare per commercializzare delle costolette di maiale a base vegetale (in pratica: fatte di soia) in cui anche le ossa saranno edibili perché esse stesse sono realizzate con proteine vegetali nutrienti.

Delle ossa non-ossa, insomma. Non ossa vere, ma nemmeno finte. Un rompicapo filosofico, verrebbe da dire. E se masticare delle pseudo-ossa vi genera una qualche difficoltà, il sito dell’azienda suggerisce altri possibili utilizzi: “Per uno spuntino croccante con più proteine rispetto allo stoccafisso; puoi friggerle, cuocerle al forno o cuocerle ad aria. Puoi anche sotterrarle ritualmente nel terreno delle tue piante di casa o dare al tuo cane qualcosa da rosicchiare.”

I primi prodotti saranno disponibili dal 28 agosto nel Regno Unito, nell’Unione Europea e negli Stati Uniti, e ci si può persino prenotare online. Il prezzo deve ancora essere fissato e l’azienda raccoglierà i feedback dei clienti dalle prime partite per perfezionare la ricetta del prodotto, il nome e l’imballaggio prima del lancio completo. Il costo sarà (ovviamente!) più alto rispetto alle costolette “tradizionali”.

Chi ha assaggiato i prodotti di Juicy Marbles – in Italia disponibiili solo su ordinazione – giura che sono deliziosi. Naturalmente, si tratta di opinioni, o al massimo di gusti. Di vero c’è che ridurre il consumo di carne tradizionale nelle nazioni ricche, dove le persone già consumano più carne rossa di quanto sia salutare, è fondamentale per affrontare la crisi climatica. Le emissioni di gas serra provenienti dall’agricoltura (il 24% del totale secondo la Environmental Protection Agency degli Stati Uniti) sono dominate da quelle provenienti dal bestiame, in particolare il bestiame bovino, che costituisce il 15% di tutte le emissioni globali.

Non sfugge inoltre il paradosso per il quale coloro che per scelta ideologica evitano il consumo di carne (non consideriamo qui chi lo fa per ragioni di salute) si ritroverebbero a rosicchiare delle ossa. A tale riguardo, Vladimir Mićković, co-fondatore di Juicy Marbles, ha dichiarato: “Per alcuni, le ossa provenienti dalle piante potrebbero essere una provocazione ideologica, ma non dovremmo prendere queste cose troppo seriamente. È solo divertimento. Le ossa ti invitano a mangiare con le mani e a condividere il cibo con l’intero tavolo. C’è una cultura di celebrazione, condivisione e appartenenza legata alla carne e chiunque riduca il consumo di carne può sentirsi escluso dalle tradizioni culturali.”

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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