Nel caso non lo sapeste, The Institute of Masters of Wine è una prestigiosa associazione i cui membri sono definiti, per l’appunto, “Masters of Wine” – Maestri del Vino – che risale addirittura al 1363. Il suo scopo, come da statuto, è promuovere l’eccellenza, l’interazione e l’apprendimento in tutti i settori della comunità vinicola globale.
Ci sono attualmente 414 Master of Wine in tutto il mondo, distribuiti in 31 paesi, e per la seconda volta nella storia oggi è stato eletto un rappresentante italiano: Andrea Lonardi diventa il secondo Master of Wine nostrano, dopo che Gabriele Gorelli ha superato l’esame nel 2021.

L’esame di Master of Wine è composto da tre parti: un esame teorico, una prova pratica e la consegna di una ricerca – proprio come si fa all’università. La relazione di ricerca è uno studio approfondito su un argomento legato al vino proveniente da qualsiasi area delle scienze, arti, discipline umanistiche o scienze sociali. Prima che i nuovi membri abbiano il diritto di utilizzare il titolo di Master of Wine e le iniziali MW, devono firmare il codice di condotta dell’Institute of Masters of Wine, impegnandosi ad agire con onestà, integrità e a sfruttare ogni opportunità per condividere la loro comprensione del vino con gli altri.
Andrea Lonardi è un wine manager che si è distinto nel corso della sua carriera per il suo approccio dinamico e orientato al prodotto, con un’ampia esperienza in diverse regioni e mercati. Lonardi ha iniziato la sua carriera nel marketing e nelle vendite per il più grande gruppo vinicolo italiano (Gruppo Italiano Vini), esportando le varietà di uve autoctone del sud Italia sul mercato statunitense. È stato successivamente promosso a direttore della viticoltura, diventando responsabile di oltre 1000 ettari e 13 tenute, dalle Alpi alla Sicilia. Lonardi ha aperto la strada a molti progetti altamente innovativi: lo sviluppo di indici di stress per le uve italiane autoctone, l’ingegneria della prima macchina di raccolta con controllo satellitare e la modellizzazione degli indici di gestione. Dal 2012 è Direttore Operativo presso Angelini Wines and Estates: in questo ruolo ha rilanciato il marchio storico Bertani, ha ricostruito una forte identità stilistica per Amarone e Valpolicella, ha operato la zonizzazione di Montalcino attraverso una selezione distintiva delle vigne e ha stabilito contatti con importanti distributori internazionali di vini pregiati.

