Comincia oggi, nella scintillante cornice del Palazzo della Meridiana a Genova una mostra che allieterà il cuore e farà salivare la bocca dei tanti appassionati italiani di anime giapponese: si intitola Itadakimasu – Piccole storie nascoste nella cucina degli anime. E per chi non lo sapesse il titolo della mostra significa proprio “Buon appetito”.
Da oggi 12 ottobre al 28 gennaio 2024 la mostra, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer Samuele Nazionale (@pranzoakonoha), in collaborazione con la scrittrice Silvia Casini, si presenterà come un viaggio nel paese del Sol Levante attraverso i manga, gli anime, i capolavori del cinema d’animazione giapponese, che hanno contribuito a rendere famose in tutto il mondo pietanze come il ramen, gli onigiri e i bentō.

A fianco ai materiali visivi ci saranno riproduzioni fedelissime di piatti – realizzate appositamente in grandezza naturale – grazie alla peculiare tecnica giapponese dello shokuhin sampuru; meravigliose illustrazioni ispirate dai cartoni animati e dai film più amati, nonché pannelli video che mostrano, in forma di tutorial, come preparare queste famose ricette, la mostra racconterà aspetti gustosi e particolari sul Giappone.

Ad accoglierli all’inizio del percorso espositivo, i visitatori troveranno in tutta la sua maestosità Inari, il kami – ovvero la divinità giapponese – del raccolto, dell’agricoltura, della fertilità e della prosperità, al quale potranno porgere un’offerta simbolica come riso, fagioli, cerali, fiori o frutta, considerata tra i doni più preziosi.
Dopo aver presentato al pubblico le sue messaggere, le splendide volpi bianche che popolano l’arcipelago nipponico, il kami introdurrà i suoi ascoltatori al percorso che li aspetta, raccontando loro la storia del Giappone e della sua cucina, basata sul rispetto della natura e distinta in washoku, l’arte culinaria tradizionale, e yoshoku, quella consumata quotidianamente ai giorni nostri, nata in Epoca Meiji, quando il Paese aprì le sue porte alla cultura occidentale.
Gli offerenti saranno poi chiamati a pronunciare la formula rituale itadakimasu, che dà il titolo all’esposizione, non solo un ringraziamento ma un’espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. In omaggio a tutti i visitatori un piccolo ricettario sulla cucina degli anime con le creazioni culinarie, spiegate passo passo, ideate dal curatore della mostra.

