lunedì 26 Ottobre 2026
HomeNewsGuida Michelin 2024,...

Guida Michelin 2024, pioggia di stelle sull’Umbria: Ada, Une ed Elementi

Sull'Umbria cadono tre nuove stelle: la Guida Michelin 2024 premia "Elementi" di Borgo Brufa, "Une" di Giulio Gigli e "Ada" a Perugia

Pioggia di stelle sull’Umbria. L’attesa è finita per il mondo della ristorazione italiana. Sono stati svelati nel pomeriggio di oggi tutti i ristoranti che si confermano o che entrano per la prima volta (26 le new entry totali) in questa edizione 2024 della guida Michelin. Ma cosa si è mosso nello specifico in Umbria rispetto allo scorso anno? Scopriamolo insieme.

Partiamo dalle tre novità, altrettante nuovi ristoranti che entrano nel ristretto gruppo di stellati. Ada di Ada Stifani è la prima. Il ristorante che si trova nel pieno centro perugino lo avevamo già raccontato pochi mesi fa in un articolo e le buone impressioni di questa nuova realtà sono state confermate. La creatura della chef di origini pugliesi è pronta a farsi strada tra i grandi.

Poi ci sono Elementi – il ristorante all’interno del Borgo Brufa Spa Resort – e Une, del giovane chef Giulio Gigli. Elementi porta avanti con chef Andrea Impero l’idea, come si evince dal nome, che ogni “elemento” venga collocato con cura maniacale all’interno dei piatti. Il giovane cuoco lavora con riflessione profonda sul concetto di “cucinare”. Nell’antica lingua umbra, Une significa acqua. E da questo concetto nasce un progetto gastronomico che si muove tra sostenibilità, sempre più importante anche quando si parla di gastronomia, attenzione alla stagionalità e le relazioni umane con produttori, clienti e team in cucina.

Ed ecco ciò che resta invariato. Si conferma una stella per Casa Vissani a Terni, l’Acciuga a Perugia e per la Vespasia a Norcia. Ovviamente per ognuno dei tre il percorso e la soddisfazione sono differenti. Nel primo caso il ristorante di Gianfranco Vissani ha perso nel 2019 la doppia stella, e quest’anno l’escalation in negativo è continuata, visto che anche nella guida ristoranti del Gambero Rosso si è visto togliere la terza forchetta. Un periodo altalenante per il maestro umbro che prosegue da qualche anno, ma la riconferma della stella Michelin può essere il punto di svolta e di risalita?

Discorso diverso quello che riguarda l’Acciuga, entrata appena l’anno scorso tra i prestigiosi stellati. Il consolidamento di questo riconoscimento non può che essere un orgoglio. La sintesi creata tra l’esperienza internazionale del cuoco e i diversi ingredienti del territorio, sembrano ancora essere l’elemento che soddisfatta di più i critici.

La Vespasia a Norcia è l’elegante relais nelle mani della famiglia Bianconi (Vincenzo e Federico i due fratelli che lo portano avanti). Apprezzato in Italia e dalla clientela internazionale per un’accoglienza speciale e il fascino della struttura, un palazzo nobile del Cinquecento con corte interna. Una stella Michelin confermata anche quest’anno e conquistata ormai nel lontano 2014. Parte della prestigiosa catena Relais & Châteaux e dei Ristoranti del Buon Ricordo. Un posto dove l’Umbria e Norcia sono al primo posto in ogni piatto.

Le stelle Michelin 2024 in Umbria:

Ada (*)
Casa Vissani (*)
Elementi(*)
L’Acciuga (*)
Une(*)
Vespasia (*)

Stella Verde Michelin Umbria:

Vespasia

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Norma Judith Pagiotti
Norma Judith Pagiotti
H collaborato con il Corriere dell'Umbria e Piacere Magazine. Scrive per Gambero Rosso, Identità Golose, Falstaff Italia e James Magazine. Laureata in lettere moderne e immersa nei racconti e nei libri da sempre. Un'apprendista sommelier italo messicana con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo.

ARTICOLI SIMILI

Da 385 tonnellate nel 2016 a 3.351 nel 2025. In dieci anni, la produzione certificata dei Cantuccini Toscani IGP è cresciuta di quasi nove...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...