sabato 10 Ottobre 2026
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Umbria: sul lago Trasimeno la pizza di Don Pietro fa il tutto esaurito

Pietro De Vivo dal titolo mondiale alla nuova apertura sul Lago Trasimeno: la napoletana contemporanea della pizzeria Don Pietro vale una fermata in Umbria per gli amanti della pizza.

Sulle rive del Lago Trasimeno nasce Don Pietro, una nuova pizzeria che porta sul territorio una proposta di pizza contemporanea con solide radici napoletane. Il locale ha aperto a Torricella, frazione del comune di Magione, restituendo nuova vita a uno spazio affacciato direttamente sul lago che per anni era rimasto chiuso. Dietro al progetto c’è il giovane pizzaiolo Pietro De Vivo, classe 1999, considerato una delle voci più interessanti della nuova generazione di pizzaioli italiani. De Vivo ha alle spalle un percorso costruito tra studio e sperimentazione, culminato nel 2023 con la vittoria della Pizza World Cup, competizione internazionale che riunisce centinaia di pizzaioli da tutto il mondo. In quell’occasione si è imposto nella categoria “pizza in pala” con una creazione contemporanea che univa ingredienti simbolo del Sud Italia, come friarielli vesuviani, alici di Cetara e stracciata, dimostrando una forte attenzione alla ricerca sugli impasti e sugli abbinamenti.

Il pizzaiolo Pietro De Vivo

Campano di origine ma cresciuto tra Umbria e Valtiberina, De Vivo ha deciso di investire proprio sul Trasimeno dopo aver scoperto quasi per caso la location. La vista sul lago e il potenziale di uno degli angoli più suggestivi della zona lo hanno convinto a immaginare un progetto capace di unire cucina, accoglienza e paesaggio. “Quando ho visto questo spazio ho subito immaginato cosa potesse diventare”, racconta il pizzaiolo, spiegando come l’idea fosse quella di creare non soltanto una pizzeria ma un luogo di incontro e convivialità, capace di diventare punto di riferimento per chi vive il territorio e per chi lo visita.

Il risultato è un locale pensato per essere vissuto in tutte le stagioni. Oggi dispone di circa novanta coperti, ma la struttura è progettata per ampliarsi nei mesi più caldi grazie a una grande terrazza panoramica affacciata sul lago e a spazi esterni immersi nel verde. L’obiettivo è trasformare la pizzeria in una destinazione, non semplicemente in un luogo di passaggio: uno spazio dove fermarsi con calma, cenare, festeggiare o trascorrere una serata guardando il lago. Alla base del progetto c’è anche una riflessione sul contesto. Tra Magione e Castiglione del Lago mancava una pizzeria con un’impostazione contemporanea, e proprio questa assenza ha rappresentato un’opportunità.

Al centro dell’identità di Don Pietro resta comunque la pizza. Lo stile proposto si muove in equilibrio tra tradizione e interpretazione personale: la base è chiaramente napoletana, ma il risultato finale guarda alla pizza contemporanea. Grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla loro provenienza, in gran parte dal Sud Italia. Più che sull’elaborazione dei topping, comunque molto abbondanti in pieno stile campano, il lavoro si concentra sull’impasto, considerato l’elemento centrale del prodotto.

L’obiettivo è ottenere una pizza scioglievole e profumata. L’impasto viene realizzato con un’idratazione dell’80% e segue un processo diretto con una maturazione di circa 48 ore. Anche la scelta delle farine gioca un ruolo fondamentale. Pur utilizzando principalmente prodotti del Molino Polselli, con cui è nata recentemente una collaborazione che vede il pizzaiolo impegnato anche come tecnico in un progetto di diffusione del marchio in Umbria, la ricetta finale spesso nasce da un blend di tre farine provenienti da diversi molini, studiato per raggiungere l’equilibrio desiderato tra struttura, leggerezza e aromaticità.

Dietro al progetto c’è anche una precisa visione imprenditoriale. A soli 26 anni, l’obiettivo non è costruire un locale che viva esclusivamente dei picchi turistici estivi, ma creare un punto di riferimento stabile per il territorio. Molte attività della zona, infatti, tendono a chiudere durante l’inverno o a lavorare soltanto nei fine settimana; la scelta di Don Pietro è invece quella di restare aperti con continuità, intercettando il pubblico locale e quello proveniente dai centri vicini, tra Umbria e Toscana.

Il menu, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto affiancare alla pizza anche una proposta di cucina campana. Tuttavia, l’affluenza registrata fin dalle prime settimane di apertura ha portato a concentrare il lavoro soprattutto sulla pizzeria, rimandando per il momento l’introduzione dei piatti di cucina. Tra i progetti futuri c’è anche lo sviluppo di una linea senza glutine e la possibilità di ampliare l’offerta con l’apertura a pranzo durante la stagione estiva.

A soli ventisei anni, De Vivo guarda al suo locale con una visione che unisce tecnica e imprenditorialità. L’idea è quella di costruire un progetto stabile, capace di crescere nel tempo e di valorizzare il contesto del Trasimeno. In un settore complesso come quello della ristorazione, la pizza continua infatti a dimostrarsi un linguaggio universale, quando il prodotto è curato e il progetto è solido, può diventare un vero motore di attrazione per un territorio. Don Pietro nasce proprio con questa ambizione, portare una nuova energia gastronomica sulle rive del lago, unendo tradizione partenopea all’ospitalità.

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Norma Judith Pagiotti
Norma Judith Pagiotti
H collaborato con il Corriere dell'Umbria e Piacere Magazine. Scrive per Gambero Rosso, Identità Golose, Falstaff Italia e James Magazine. Laureata in lettere moderne e immersa nei racconti e nei libri da sempre. Un'apprendista sommelier italo messicana con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo.

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