domenica 25 Ottobre 2026
HomeEventiFesta del Raccolto...

Festa del Raccolto 2025: l’Umbria celebra il grano “Oirz”

Due giorni tra colline umbre, innovazione agricola e filiera sostenibile: a Città di Castello con Molini Fagioli è andata in scena la celebrazione del grano OIRZ e del futuro dell’agroalimentare.

Due giornate tra le colline umbre, dedicate non solo al raccolto del grano, ma alla costruzione di una filiera agricola consapevole e sostenibile. Il 7 e 8 luglio, il suggestivo Borgo di Celle a Città di Castello ha ospitato la Festa del Raccolto 2025, organizzata da Molini Fagioli, storica azienda molitoria umbra promotrice del grano OIRZ – Origine Italia a Residuo Zero.

Aperta dal Direttore Commerciale Daniele Belletti, la Festa è stata l’occasione per celebrare il legame con il territorio e fare il punto su un modello agricolo che mette al centro qualità, innovazione e rispetto per la terra. A raccontare l’anno agricolo 2024–2025 è stato l’agronomo Daniele Paci, che ha illustrato le attività nei campi sperimentali di Casa del Diavolo, dove in collaborazione con SIS – Società Italiana Sementi, sono state testate 18 varietà di grano tenero per individuare quelle più adatte a sostenere una filiera a residuo zero.

Uno dei momenti più significativi è stato il lancio del progetto “Coltiviamo insieme agli agricoltori”, che dà voce a chi lavora la terra e coinvolge panificatori, pizzaioli, pasticceri e ristoratori che scelgono farine OIRZ. Cuore del progetto è un claim chiaro e diretto: “Scelgo le farine OIRZ. Difendo la terra. Sostengo chi la lavora.”

Spazio anche alla rete degli Zero d’Avanguardia, professionisti che condividono la filosofia OIRZ. Durante l’evento sono stati consegnati gli Zero d’Avanguardia Award 2025: a SDH il riconoscimento come Ambasciatore della Filiera, a Il Vecchio Granaio quello di Custode della Filiera e a Andrea Sartoni (L’Orto del Cigno) e Alessandro Guerriero (Pizzeria I’Regolo) il premio Zerogrammer per la comunicazione social.

Daniele Paci e Daniele Belletti

Non è mancato un momento dedicato alla formazione, con l’anteprima della nuova edizione di “Ricette Capovolte” al Fagioli LAB, presentata dal maestro panificatore Giuliano Pediconi.

La sera, il borgo si è trasformato in una piazza del gusto, tra musica, vini locali e assaggi firmati da artigiani e produttori della filiera. Martedì mattina, la Festa si è chiusa con la mietitura del grano OIRZ nei campi di Casa del Diavolo, seguita da una colazione agricola all’aperto.

Con questa edizione, la Festa del Raccolto ha ribadito l’identità profonda di Molini Fagioli: non solo un produttore di farine, ma una realtà che coltiva relazioni, responsabilità e una visione condivisa di futuro agricolo e alimentare.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Norma Judith Pagiotti
Norma Judith Pagiotti
H collaborato con il Corriere dell'Umbria e Piacere Magazine. Scrive per Gambero Rosso, Identità Golose, Falstaff Italia e James Magazine. Laureata in lettere moderne e immersa nei racconti e nei libri da sempre. Un'apprendista sommelier italo messicana con la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo.

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...