Ci sono luoghi che di notte non si limitano a illuminarsi: si trasformano. Le Serre Torrigiani, quando il cielo sopra Firenze si fa scuro e il giardino inizia a respirare più lentamente, diventano uno di questi spazi sospesi, dove il tempo sembra rallentare e le cose smettono di essere solo quello che sono. È in questo scenario che giovedì 15 gennaio, a partire dalle 19, prende forma una serata pensata come un rito collettivo, una festa che unisce astrologia, tarocchi, musica e gin in un unico flusso narrativo.

Non una semplice party night, ma un viaggio dentro i simboli. Perché parlare di segni zodiacali significa parlare di identità, di inclinazioni profonde, di desideri e di contraddizioni. E quando questi simboli incontrano la mixology e la cucina, diventano esperienze da bere e da mangiare, capaci di trasformare una sera qualsiasi in un racconto.
Il cuore liquido della serata batte al ritmo dei Gin “Le costellazioni” Nannoni, una collezione che è molto più di una linea di distillati: è una vera e propria traduzione aromatica dello zodiaco. Ogni gin nasce dall’idea che a ogni segno corrisponda una vibrazione, un profilo olfattivo, una temperatura emotiva. Ci sono segni che chiedono verticalità e freschezza, altri che cercano profondità speziata, altri ancora che si muovono su note morbide, quasi avvolgenti. Non è astrologia da oroscopo, ma un lavoro di interpretazione botanica che trasforma le costellazioni in ingredienti.

Durante la serata, ogni ospite riceverà un gin tonic preparato con il gin del proprio segno zodiacale. Un gesto semplice, quasi intimo: bere qualcosa che parla – almeno simbolicamente – di te. E per chi vorrà andare oltre il primo sorso, ci sarà un corner dedicato in cui la produttrice, Priscilla Occhipinti, guiderà i partecipanti dentro la mappa aromatica delle costellazioni, spiegando come e perché quel distillato racconti proprio quell’archetipo. È qui che il gin smette di essere solo un cocktail e diventa narrazione.
A dialogare con le stelle, c’è poi la cucina. Lo chef Mario Castellano ha costruito per l’occasione un percorso di quattro assaggi ispirato ai quattro elementi – Terra, Aria, Acqua e Fuoco – che nella tradizione astrologica rappresentano le grandi famiglie dei segni. Un modo elegante e intuitivo per tradurre il cielo in piatti: la solidità della Terra, la leggerezza dell’Aria, la fluidità dell’Acqua, l’energia del Fuoco. Il ticket di ingresso da 15 euro include questo viaggio gastronomico in quattro tappe, insieme al gin tonic zodiacale, creando un’esperienza completa che passa dal palato alla suggestione.
Ma una notte così non sarebbe completa senza un tocco di mistero. Tra le serre e le luci soffuse, prende posto anche la lettura dei tarocchi, affidata a Giulia Furlan, per chi sente il bisogno di interrogare il futuro o semplicemente di lasciarsi attraversare da immagini antiche, archetipiche, che parlano a livelli più profondi della razionalità. I tarocchi, come l’astrologia, non promettono risposte, ma aprono porte. E spesso è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

A tenere insieme tutto, come una colonna sonora invisibile, sarà il dj set di Erika Boschi, in arte Samba Boutique. La sua selezione musicale – sensuale, fluida, capace di mescolare groove e suggestioni esotiche – accompagnerà la serata senza mai sovrastarla, creando quel tipo di atmosfera in cui è facile perdersi e altrettanto facile ritrovarsi.
Alla fine, questa notte alle Serre Torrigiani non è una festa a tema, ma una piccola costellazione temporanea: persone, gin, piatti, musica e simboli che orbitano insieme per qualche ora, sotto un cielo che, anche se non lo vediamo, continua a muoversi sopra di noi. E forse, proprio per questo, vale la pena ascoltarlo.

