domenica 25 Ottobre 2026
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Firenze, l’Insolita Trattoria rinasce a due passi da Ponte Vecchio

Il ristorante guidato dallo chef Lorenzo Romano riapre i battenti in piazza Santa Felicita. Tornano i piatti iconici di una cucina che gioca con le percezioni sensoriali dell’ospite, mentre i bartender Luca Picchi e Riccardo Di Rocco firmano lo spazio mixology che segue la stessa ispirazione

A un anno dalla chiusura della sede a Coverciano, l’Insolita Trattoria rinasce nel cuore del centro storico fiorentino, a due passi da Ponte Vecchio, e rinnova la sua sfida alle percezioni sensoriali offrendo uno stile di cucina in cui – per citare il motto stesso del locale – “nulla è ciò che sembra”. Il ristorante dello chef fiorentino Lorenzo Romano, nato come evoluzione della Trattoria Tre Soldi (l’attività di famiglia sin dal 1952 in viale D’Annunzio) è una presenza stabile in guida Michelin dal 2020 ed è diventato col tempo un unicum nel panorama italiano grazie a un lavoro di ricerca che l’ha portato a elaborare una cucina che mette in discussione le apparenze e si rivela autentica sorpresa.

Con il trasferimento in Piazza Santa Felicita l’Insolita Trattoria apre un nuovo capitolo della sua storia, senza però tradire quegli elementi che l’hanno caratterizzato e reso riconoscibile. Aumentano i coperti, che arrivano a quota 40 (più un’altra trentina all’esterno) e tornano i piatti signature del locale legati al concetto di deception gastronomica, ossia della ricerca di preparazioni e accostamenti inusuali che inducano il commensale a rivedere le proprie certezze in tema di percezioni visive.

Ne sono esempi la Carbonara, realizzata con crema pasticciera e il tuorlo d’uovo grattato come fosse bottarga (“Tutto ciò che c’è di dolce nella crema pasticciera viene sostituito da ingredienti sapidi” spiega Romano), la Tartare in cui il tuorlo d’uovo è in realtà una sferificazione di mango, o il dessert Granny Smith, una finta mela che richiede 8 ore di preparazione.

Non mancherà il piatto manifesto dell’Insolita Trattoria, il Ceci n’est pas un tomate, un finto pomodoro che strizza l’occhio al surrealismo e cita René Magritte. “Porto avanti una cucina quasi surrealista – racconta Lorenzo Romano – libera da schemi e limiti. Il fatto di essere autodidatta mi ha dato la possibilità di costruirmi un percorso del tutto personale, non legato alle tecniche tradizionali ed agli usi classici”.

Accanto ai piatti iconici, l’offerta si estende per incontrare i gusti di una clientela più internazionale e aggiunge anche la parte mixology con il nuovo angolo bar e una signature cocktail list che segue la stessa filosofia della cucina. L’aperitivo, in particolare, diventerà una vera e propria esperienza parallela alla cucina, con una carta di sei signature cocktail che lavorano su percezioni, contrasti e aspettative, in cui ogni drink è costruito per sorprendere e spiazzare al primo assaggio.

A completare la proposta, una selezione di piccoli “bites” in abbinamento, anche questi ispirati al gioco dello scarto tra apparenza e gusto che caratterizza l’identità dell’Insolita Trattoria. A firmare i drink dell’Insolita Trattoria sono Luca Picchi – un nome riconosciuto a livello internazionale – e Riccardo Di Rocco, altro volto conosciuto in città, a cui spetterà anche il compito di dirigere sala e bancone

Insolita Trattoria

piazza Santa Felicita 4r, Firenze
Tel. 0559363076
www.insolitatrattoria.it
O
rari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle 11 alle 01

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