In un panorama gastronomico sempre più orientato verso tecnica e l’innovazione, c’è chi ha deciso di tornare all’origine del gusto italiano, attingendo a quel patrimonio di conoscenza rappresentato dalle generazioni precedenti. Nasce in questo modo l’iniziativa di Rosario Di Donna: “Nonne in Cucina” che ha come obiettivo la creazione di un vero e proprio archivio vivente delle tecniche culinarie italiane trasformando le ultime custodi di questo sapere in vere e proprie consulenti per le brigate professionali.

Non si tratta di uno show televisivo né di un contest culinario ma di mezzo per preservare la memoria e l’identità che rischiano di scomparire insieme alle sue protagoniste. La modalità prevede infatti l’affiancamento di donne tra i 75 e i 95 anni a chef dell’associazione Chef del Mediterraneo dove le nonne assumono il ruolo di maestre, supervisionando tempi, proporzioni e materie prime. I piatti che emergono da queste sessioni, come U pan cuott, i Tagliaredd e cicr o la Turtier d poll paisan, vengono poi inseriti stabilmente nel servizio del venerdì del ristorante U’ Vulèsce di Cerignola, permettendo al cliente di gustarsi un’esperienza basata sulla memoria gastronomica del territorio.

Dopo i risconti positivi ottenuti in Basilicata, in particolare nei comuni di Rotondella e Montalbano ionico, Nonne in Cucina si apre ora a tutto il territorio nazionale. La ricerca è rivolta a persone che abbiano conservato tecniche di lavorazione arcaiche, dalla panificazione artigianale alla conoscenza delle erbe spontanee, fino alle ricette tramandate solo oralmente o su foglietti ingialliti. Per rendere la partecipazione sostenibile e sicura, l’organizzazione si occuperà di ogni aspetto logistico: partendo dal contatto, il trasporto al luogo dell’evento, il rientro a casa e infine l’eventuale ospitalità per la notte in caso di necessità.

Rosario non vede il recupero di queste tradizioni come un atto nostalgico ma come un dovere culturale. L’idea è quella di ricostruire un legame tra generazioni, utilizzando la cucina come un codice genetico che rischia di disperdersi. L’iniziativa “Nonne in Cucina” prova a rimettere al centro l’identità e la sostanza di una dieta equilibrata e autentica. Le candidature sono attualmente aperte per coprire l’intera penisola al fine di inserire nuovi sapori in questo archivio della cucina italiana.

