lunedì 26 Ottobre 2026
HomeEventiFirenze, chiude il...

Firenze, chiude il ristorante “Alle Murate”. Anzi no…

Che in via del Proconsolo qualcosa fosse destinato a cambiare era noto da settimane, tra gli addetti ai lavori. Ma è solo nel giro di poche ore – da quando il collega Aldo Fiordelli ha scritto un pezzo annunciandone la chiusura – che il ristorante “Alle Murate” si è visto costretto a svelare le carte e raccontare come cambierà pelle

12523968_10207984436560987_5355986343764728133_n

Come spesso succede, è il tempismo del cronista di razza a dettare i tempi nel Risiko della ristorazione. È andata così anche stavolta, quando il collega e amico Aldo Fiordelli – uno che il mestiere lo conosce bene, almeno quanto la città del giglio – ha deciso di mettere nero su bianco sul Corriere Fiorentino ciò che da qualche tempo si andava sussurrando nel mondo dell’enogastronomia cittadina. Che in via del Proconsolo qualcosa fosse destinato a cambiare era un fatto noto da settimane, agli addetti ai lavori, ma senza quelle informazioni necessarie a poterlo raccontare. Da più parti si stavano levando rumors secondo cui il ristorante “Alle Murate” di Umberto Montano avrebbe presto cambiato l’assetto, la formula, la filosofia, forse addirittura la proprietà. A scoprire il giorno giusto, e a raccontare la fine di un capitolo, è stato Aldo: qualcosa mi dice che il racconto di come la chef Giovanna Iorio abbia servito ieri l’ultimo menù in via del Proconsolo sia arrivato come una doccia gelata, nel management delle “Murate”. Tanto che sono bastate poche ore (per giunta nel giorno di Pasquetta) per assistere alla replica di Umberto Montano. Sarà un caso, ma l’annuncio del new deal de “Alle Murate” proprio a poche ore dalla notizia che annuncia la chiusura non ha proprio l’aria di una coincidenza.

Umberto Montano alle Murate (credit lacucinaprimadona.blogspot.com)
Umberto Montano alle Murate (credit lacucinaprimadona.blogspot.com)
“Alle Murate non chiude – scrive su Facebook l’imprenditore lucano, che è anche socio del primo piano del Mercato Centrale e patròn del Caffè Italiano – ma cambia pelle e son certo che non deluderà. Il Mercato Centrale è un impegno colossale tanto per me quanto per Domenico, e Giovanna non è più così giovane. Alle Murate merita ogni cura per non perdere lo smalto che si è conquistato ed il cambiamento di ora ne attualizza l’identità, alleggerendo e non trascurando il ruolo della sua straordinaria, storica cuoca. Venite a festeggiare con noi“. L’appuntamento è per giovedì 31 marzo alle ore 18.

1264_alle-murate-firenze-02

Bisogna vedere che cosa si festeggia, però. Ossia in cosa si trasformerà “Alle Murate”. Di sicuro c’è di mezzo il pesce, ma su tutto il resto le campane sono discordanti. Secondo Montano e l’invito che da ieri pomeriggio ha fatto circolare in rete (vedi sopra) si tratta di “una nuova vita sotto il segno dell’innovazione e della qualità”. Secondo Aldo, invece, “dal mese prossimo al posto delle Murate aprirà Fishing lab by San Francisco, a giudicare da quello già inaugurato a Montecatini lo scorso ottobre una sorta di bistrot low-cost del pesce”. Non esattamente la stessa cosa, dunque. Per scoprire chi ci avrà azzeccato, basta aspettare pochi giorni.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Domenica 25 ottobre Aliano, Stigliano e Gorgoglione si danno appuntamento al Mercato Centrale per raccontare un pezzo di Basilicata attraverso prodotti tipici, degustazioni e laboratori. Debutta fuori regione l’Accademia della Pasta Lucana Fatta a Mano, con le maestre pastaie pronte a svelare i segreti della tradizione.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...