lunedì 26 Ottobre 2026
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Florian Firenze, ultimo atto: oggi la dependance toscana chiude i battenti

Dopo più di dieci anni di cocktail bar e circa tre con il ristorante, il Florian Firenze chiude i battenti: oggi è l’ultimo giorno per assaggiare cocktail o cenare nella dependance fiorentina dello storico locale veneziano, in via del Parione

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Ancora una manciata di ore per assaggiare i cocktail o gustare una cena con la cucina dello chef Massimiliano Catizzone: stasera chiude definitivamente i battenti il Florian Firenze, la dependance fiorentina dello storico caffè veneziano. Il motivo? È presto detto: la nuova strategia commerciale del gruppo – la Sacra, un pool di imprenditori italiani – è concentrata interamente all’estero e orientata all’internazionalizzazione del marchio: un percorso che ha portato all’apertura di un Florian prima a Suzhou (Cina) nel 2015 e poi a Taipei appena poche settimane fa. Tutto ciò ha reso difficile la gestione diretta di un locale come il Florian di Firenze, così particolare e unico, come del resto il Caffè Florian di Venezia. A malincuore, dopo una lunga esperienza durata circa un decennio anni, la proprietà ha deciso di chiudere l’attività.

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E lo chef? Massimiliano Catizzone – che appena un paio di mesi fa aveva curato l’ultimo evento al Florian, il menu ispirato a Gustav Klimt e aveva animato il brunch domenicale, ritenuto uno dei migliori su Firenze – andrà presto a guidare il ristorante di Villa La Palagina, a Figline Valdarno. A lui, team manager della squadra toscana che recentemente si è diplomata campione d’Italia di cucina, i nostri migliori auguri per questa nuova avventura. Dopo l’ultimo banchetto di stasera, la struttura di via del Parione chiuderà i battenti. Dalla prossima settimana le opere d’arte e tutto il materiale brandizzato Florian (dalle bottiglie agli utensili, dalle suppellettili agli arredi) verrà trasferito a Venezia dove continuerà a tenere alto il nome del Florian in Italia e nel mondo. Tuttavia a Firenze mancherà uno dei luoghi qualificati della mixology.

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