Lo chef stellato Michelin Alain Ducasse apre oggi nel Principato di Monaco il primo Summit sulla Gastronomia Sostenibile in partnership con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco. L’evento si svolge presso il One Monte-Carlo e ha l’obiettivo di offrire una visione olistica sulla catena alimentare, dall’inizio nel suolo e nel mare fino alla sua destinazione finale sulle nostretavole.
Durante il summit, una variegata selezione di figure internazionali provenienti da diversi settori condividerà le proprie visioni. Ducasse, forse il più celebre chef tristellato al mondo, darà inizio alle attività della giornata con un discorso inaugurale alle 9 del mattino. Sul palco del summit saranno presenti anche Sylvia Earle, esploratrice e oceanografa americana, e gli chef Josh Niland di Sydney e Mauro Colagreco di Mentone, entrambi riconosciuti esperti nei rispettivi campi.
La sessione pomeridiana vedrà la partecipazione di voci come quella di David Hertz, leader della gastronomia sociale e solidale in America del Sud, del pioniere del farm-to-table di New York Dan Barber e di Dieuveil Malonga, imprenditore sociale di Kigali, in Rwanda.

Il summit non è solo un luogo di discussione nelle intenzioni degli organizzatori, ma mira a produrre risultati tangibili. Uno dei momenti salienti sarà la creazione della Carta della Gastronomia Sostenibile, un documento guida che coinvolgerà studenti di scuole di cucina e sarà condiviso con la comunità più ampia. Tra i partecipanti all’evento ci saranno scienziati, produttori, scuole di cucina e giovani leader dedicati alla transizione ecologica. I temi trattati spazieranno dalla coltivazione, dalla pesca e dai cambiamenti climatici alle tecniche di cottura, all’educazione alimentare e al futuro della gastronomia stessa.
“I cuochi hanno una responsabilità importante“, ha dichiarato Ducasse. “Quando si tratta di clienti, spetta ai cuochi dimostrare che è possibile mangiare in modo più sano senza rinunciare al piacere di un pasto. I cuochi hanno anche la responsabilità nei confronti dei propri fornitori. Dovrebbero promuovere fornitori che rispettano il pianeta“, ha aggiunto.

