Articolato in 12 portate da 30 grammi ciascuna, il menù di Arnolfo The Frame è uno dei tre autunnali di Gaetano Trovato. Oltre a quello puramente vegetariano, fino a dicembre c’è il “82-22” ispirato ai 40 anni del ristorante di Colle val d’Elsa

Arnolfo The Frame

C’è soltanto una cosa in grado di pareggiare in entusiasmo gli occhi allegri di Gaetano Trovato, mentre lo chef racconta il suo Arnolfo The Frame. Sono gli occhi – ancor più illuminati dalla felicità – della figlia Alice. Ed entrambi hanno tutte le ragioni del mondo a concedersi il più radioso dei sorrisi, dal momento che il loro nuovo ristorante a Colle val d’Elsa è ormai una realtà operativa, un luogo del cuore che rappresenta l’eredità spirituale (ma non solo) che lo chef siciliano vuole lasciare alle generazioni future.

Arnolfo The Frame

Finora avevamo visto il rendering della struttura, un gioiello nel contesto rurale di Colle val d’Elsa, con il grande vetro a specchio che mostra il paesaggio. Adesso questi stessi spazi li vediamo pieni, vissuti, per il primo momento “pubblico” in cui Gaetano Trovato ha voluto alzare i calici insieme ad amici e produttori, dalla regina del pollo del Valdarno Laura Peri al gelatiere campione del mondo Sergio Dondoli, dal maestro panificatore David Bedu a un contumace (ma ben rappresentato) Simone Fracassi, fino al direttore generale di Dievole Stefano Capurso.

Arnolfo The Frame

Ma al di là del momento celebrativo, è interessante soffermarsi sia sulla cantina di Arnolfo The Frame – uno spazio sotterraneo dallo stile contemporaneo, in cui i clienti potranno recarsi (opportunamente accompagnati dal sommelier, s’intende) e scegliere la propria bottiglia preferita – sia sull’offerta gastronomica che sta già riportando il ristorante a livelli pre-pandemia.

Arnolfo The Frame

Su questo fronte, in particolare, l’offerta di Arnolfo The Frame è tripartita: da un lato un menù degustazione interamente vegetariano, dall’altro il menù “82-22” ispirato ai 40 anni dell’attività di Gaetano Trovato. Fino alla fine dell’anno in corso, ci saranno piatti storici di Arnolfo rivisitati, come lo Scampo dell’Argentario con il fegato d’oca e il frutto della passione, o il Rombo con la mandorla e le olive, dove coesistono l’amaro, il dolce e la grassezza del pesce. Non mancherà una nuova versione della sue celebre pappardella, ossia un Vortice con trionfo di funghi, e infine un Agnolotto in tre diverse varianti (ripieno di funghi, di pesce e di carne).

Arnolfo The Frame

Il terzo menù di Arnolfo The Frame è forse il più interessante, e risponde a un’equazione: 12 portate da 30 grammi ciascuna. Pensata da Gaetano Trovato in onore alla nuova location, ogni sua partita – antipasti, primi, secondi, ecc… – avrà un piatto vegetariano, uno a base di carne e uno di pesce, per un totale di 360 grammi di golosità made in Arnolfo. Il tutto con un occhio alla sostenibilità per aiutare i piccoli produttori del territorio colligiano e toscano. Non sarà un km 0 ma coinvolgerà tutta la regione, dalla costa alle colline fino alla montagna.

Ecco una gallery di immagini, scattate da Luca Managlia:

Il sommelier di Arnolfo con il panorama di Colle val d’Elsa sullo sfondo
Laura Peri, la regina del pollo del Valdarno, tra Gaetano e Alice Trovato
Sergio Dondoli, il gelatiere-star di San Gimignano
Il maestro panificatore francese David Bedu

 

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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