Come previsto, "Chic Nonna" di chef Vito Mollica si aggiudica il macaron, ma le nuove stelle Michelin 2023 in Toscana sono 5: conquistano il riconoscimento Chic Nonna, Terramira, Paca e Campo del Drago. Stella verde a Borgo Pignano e Poggio Rosso
Manca poco a martedì 8 novembre, quando la guida Michelin rivelerà le Stelle assegnate alla ristorazione italiana. Il classico "toto-stella", in Toscana, premia un nome su tutti....
Presentati i 29 nuovi ristoranti Bib Gourmand 2023, che portano il totale a 257 strutture. Exploit del Lazio con 6 novità , seguito da Veneto e Toscana (4). In totale Emilia sempre padrona con 32 locali
Il ristorante Settebello, situato all’interno del giardino della piscina Nannini a Bellariva, propone le sue proposte gustose, salutari e veloci per il pranzo
Nel deserto del Qatar cresce la Terfezia, nota come "tartufo bianco del deserto". A Doha lo chiamato Fagga e il suo prezzo nei souq può arrivare a 550 euro/kg. E c'è chi prova a spacciarlo per un tartufo bianco di Alba...
Fino a pochi anni fa erano il simbolo del cibo che arriva da lontano: avocado dal Sudamerica, mango dal Brasile, papaya dalla Thailandia, frutti esotici per definizione, con migliaia di chilometri di nave e aereo alle spalle. Oggi una fetta crescente di quei frutti nasce molto più vicino, tra gli agrumeti e le terre rosse della Sicilia orientale. La chiamano già Sicilia tropicale, ed è una delle trasformazioni più affascinanti dell'agricoltura italiana
Mercoledì 9 settembre sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze il decennale dell’atteso appuntamento di beneficenza: chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto per raccogliere fondi per l’Agenzia ONU per i Rifugiati
Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica
Con Land Enrico Bellino porta a Castagneto Carducci la cucina mono-ingrediente e la musica, Gabriele Andreoni debutta al Terreno nel Chianti e Danilo Dispoto trasferisce alle Cure il suo progetto antispecista: tre indirizzi diversi, un’unica attenzione sempre più forte a orti, stagionalità e mondo vegetale.