Era il 1893 quando Luigi Cecchi, grande degustatore e appassionato di vini, iniziò la sua avventura nel mondo vitivinicolo. Da 130 anni la Cantina Cecchi prosegue, di generazione in generazione, la sua attività in questo settore con impegno e passione.Â
L’estate è alle porte, gli abiti diventano più leggeri come anche le nostre abitudini a tavola. E tra i vini per l'estate 2023 suggeriamo quelli, bio, della Fattoria Lavacchio a Pontassieve
Il boutique hotel Torre di Cala Piccola all’Argentario (Gr), cornice ideale per la cucina dello chef Francesco Carrieri, presenta per l'estate 2022 una serie di novità a cavallo tra accoglienza, cultura e sostenibilità , a partire dal nuovo bistrot La Torre
A pochi chilometri di distanza dai fossili del Pliocene sorgono una millenaria badia e un moderna cantina progettata con un’architettura sostenibile. Tutt’intorno, i vigneti di Badia di Morrona
Non solo vino, olio, caffè o cioccolata: nel mondo gourmet può capitare di assaggiare il latte in maniera professionale. I criteri non sono poi così diversi da quelli validi per altre materie prime: dai profumi erbacei alla grassezza, ecco come si degusta il latte
Sbarca anche a Firenze - così come in altre 12 città europee - il Refugee Food Festival: dal 26 al 30 giugno 2017 previste serate a tema in cui rifugiati etiopi, togolesi, afghani e pakistani con qualche esperienza culinaria affiancheranno per un giorno gli chef di 4 ristoranti cittadini. Gran finale con lo stellato Marco Stabile
Umberto Montano conferma il suo azzeccatissimo format: ai Gigli aprono i Banchi del Mercato Centrale, che attingono a piene mani dalle realtà fiorentina e romana: dai tartufi Savini al Trapizzino di Stefano Calligari fino ai ravioli cinesi di Agie Zhou, ecco tutti i nostri preferiti (per ora)
Doppio appuntamento con lo street food nella gastro-movida dell'estate fiorentina: da un lato il primo festival del cibo di strada da Eataly Firenze, dall'altro il debutto del "cuoppo" napoletano alla Buonerìa
Alla Chef's Cup quest'anno hanno gareggiato Breda e Noda, rispettivamente maestro e allievo negli anni che hanno portato il giapponese ad elaborare una cucina nippo-romana. Dal loro incontro ai fornelli nasce un dualismo cromatico tra rosso e nero all'insegna delle ispirazioni fashion