Il boutique hotel Torre di Cala Piccola all’Argentario (Gr), cornice ideale per la cucina dello chef Francesco Carrieri, presenta per l’estate 2022 una serie di novità a cavallo tra accoglienza, cultura e sostenibilità, a partire dal nuovo bistrot La Torre

hotel torre di cala piccola

Del boutique hotel Torre di Cala Piccola all’Argentario (Grosseto) avevamo parlato qualche tempo fa, raccontando come la struttura a 4 stelle nel Comune di Monte Argentario fosse la cornice perfetta per la cucina dello chef Francesco Carrieri. Ma l’estate 2022 ha portato diverse interessantissime novità a Torre di Cala Piccola, a cavallo tra accoglienza, cultura e sostenibilità. Partiamo dalla struttura vetrata del “Bistrot La Torre” per un ancor più puntuale e attento servizio nel giardino. Oppure la mostra permanente sulla Difesa Costiera dei Reali Presidi di Toscana, ubicata proprio all’interno dell’antica Torre dove è anche possibile concedersi romantiche cene, e ancora la rinnovata boutique interna e le ecologiche golf car per il servizio navetta anche verso la spiaggia.

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Con queste premesse, il boutique hotel Torre di Cala Piccola conferma la sua vocazione a una meta vacanziera fatta di accoglienza, ristorazione e mare, grazie anche a uno scenario come quello del promontorio dell’Argentario e le sue caratteristiche paesaggistiche, morfologiche, geografiche e ambientali. Non tutti sanno, ad esempio, che in realtà l’Argentario è un’isola che attraverso i secoli si è unita alla costa grazie a tre istmi sabbiosi denominati “tomboli” che allo stesso tempo hanno creato anche la Laguna di Orbetello.

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Simbolo della struttura è la torre di guardia contro i pirati saraceni: non a caso in passato la zona era un protettorato spagnolo in Toscana, creato nel 1557 dal Re di Spagna Filippo II d’Asburgo, che seppur di piccole dimensioni permetteva di controllare terre e mari del Tirreno Centrale. Ebbene, il sistema difensivo dello “Stato dei Presidi” spagnolo era formato da una serie di torri costiere, più o meno grandi, e da 35 fortificazioni edificate in punti strategici e panoramici. Tra queste c’è proprio la Torre di Cala Piccola (già Torre Cala Piatti) sorta con funzione strategica di difesa e avvistamento dei nemici, ubicata a picco a 100 metri sul livello del mare.

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Del 1957, la Torre di Cala Piccola è stata trasformata in un club hotel tra i più esclusivi, ricercati e chic d’Europa: iniziò a essere frequentato da personaggi famosi della politica, dello spettacolo, dell’arte e della finanza, da Elizabeth Taylor e Richard Burton (che stavano girando a Roma negli studi di Cinecittà una parte del kolossal “Cleopatra” e si rifugiavano proprio lì durante le loro fughe d’amore).

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In tempi più recenti, al boutique hotel – 53 camere e suite, più piscina a effetto visivo continuo e una caletta privata, inserito nel circuito internazionale Condé Nast Johansens Selected Property – è stato aggiunto il ristorante gourmet “Torre d’Argento” affidato da 5 anni allo chef pugliese classe ’80 Francesco Carrieri, oltre al nuovo bistrot panoramico.

Anche quest’estate, il ristorante “Torre d’Argento” ha allestito una serie di menu degustazione (da 5 a 7 portate), da assaggiare godendo della vista da una spaziosa terrazza. La carta vede prevalere ovviamente i piatti di mare, ma non mancano le alternative vegetariane, vegane, senza glutine e dietetiche.

Tra i piatti da non perdere, un classico di Francesco Carrieri come “Il Mare Incontra la Terra” (crudo di gamberi viola con ciliegia di mozzarella di bufala ricoperta di pomodoro e cialda al basilico, su una finta terra realizzata sbriciolando taralli e olive nere essiccate) oppure il petto d’anatra scaloppato, cotto a bassa temperatura, con cavolo verde cinese, spume all’arancia e gel al vino Rosé “TM 2021” della Tenuta Monteti di Capalbio (GR).

E ancora, selezionati dal menù del Torre d’Argento: Salsicce di ricciola con patate e cipolla rossa in leggero fumo, cipolla rossa caramellata, su crema di fagioli cannellini; oppure il risotto con scampi crudi e cotti, caviale, scaglie d’argento alimentare e polvere di lamponi (foto in alto).

Oppure ancora maccheroncini homemade trafilati in bronzo alla barbabietola, vongole e broccoli; filetto di baccalà al vapore con olive, calamari rosticciati, spinaci, su vellutata di patate, lupini di mare (vongoline) e pomodoro arrosto; ricciola con asparagi di mare su crema di caldaro, la tipica zuppa di pesce povero dei Pescatori dell’Argentario.

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