domenica 8 Novembre 2026

Emiliano Wass

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Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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The Menu: così Ralph Fiennes celebra la liturgia horror del fine dining

Il film The Menu accosta per la prima volta il mondo dell'alta cucina al genere horror, con una (poco) velata satira alle ritualità del fine dining. Ma un pur ottimo Ralph Fiennes non basta a tenere su una trama zoppicante

Spiriti… spirituali: arriva la Vodka Madonna prodotta con acqua di Lourdes

Spiriti... spirituali, tra il sacro e il profano: nasce in Toscana la Vodka Madonna, prodotta con una percentuale di acqua di Lourdes

I migliori tequila per il Margarita, secondo i bartender

Abbiamo intervistato una manciata di bartender per conoscere i loro consigli per il miglior tequila da usare per un Margarita, ad ogni fascia di prezzo

Forchettiere Awards 2023, ecco i cinque finalisti di ogni categoria

Finite le votazioni della giuria tecnica e popolare, lunedì 16 gennaio sapremo i vincitori dei Forchettiere Awards 2023. Fino a quel momento, ecco le “cinquine” di finalisti in ognuna delle categorie, in ordine rigorosamente alfabetico

Forchettiere Awards 2023, i primi verdetti: ecco i vincitori regionali

In attesa di scoprire i finalisti delle 13 categorie fiorentine, il Forchettiere Awards 2023 elegge i suoi primi vincitori regionali (Miglior ristorante, cocktail bar, pizzeria e hamburgeria, oltre alla migliore food experience)

Tre classici sulla cucina italiana da regalare a Natale

Regalo last minute all'amico gourmet? Ecco tre libri di cucina ormai annoverati tra i classici, con cui non potrete certo sbagliare! "Il cucchiaio d'argento"...

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Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente