Spiriti… spirituali, tra il sacro e il profano: nasce in Toscana la Vodka Madonna, prodotta con una percentuale di acqua proveniente dal santuario di Lourdes
L’idea non poteva che provenire da una delle due regioni italiane – la Toscana e il Veneto – in cui all’amore per gli spiriti (il gin nella prima, la grappa nella seconda) si unisce una certa predisposizione per il linguaggio… colorito e un particolare senso di irriverenza verso il mondo religioso. E proprio dalla Toscana arriva la Vodka Madonna, realizzata con una percentuale di acqua proveniente dal santuario di Lourdes. Non acqua benedetta, insomma, bensì acquistata online su uno dei numerosi siti che smerciano oggettistica e memorabilia legata al culto mariano di Lourdes.
Sull’etichetta ha una citazione tratta dalla hit Like a Virgin di Madonna (guarda un po’…), opportunamente modificata in “Feel like a virgin, drunk for the very first time“: la Vodka Madonna rappresenta la prima vodka premium distillata con acqua di Lourdes ed è stata realizzata dai ragazzi di Fermenthinks, dietro indicazione di due giovani imprenditrici nel ramo della comunicazione. Si tratta di Giulia Ursenna Dorati (nella foto insieme alla bottiglia) e Allegra Condorelli, fondatrici di Ergonauth.
Che la Vodka Madonna possa essere qualcosa di vagamente blasfemo, in fondo, sono state loro le prime a domandarselo. “Ce lo siamo chiesto – spiegano – anche perché la matrice cattolica sotto la quale, volenti o nolenti siamo cresciute, oltre a regalarci quel caro senso di colpa perenne, ci ha fatto temere le fiamme infernali in cui nemmeno crediamo. Ma questo ingrediente lo abbiamo acquistato da un regolarissimo e cattolicissimo shop che vende qualsiasi genere di prodotto con a base la succitata acqua. Vodka Madonna è uno spirito celebrativo, l’approccio alla celebrazione sta nel vostro libero arbitrio. Quindi no – concludono Giulia e Allegra – non è più blasfema di un qualsiasi santino venduto all’interno di una chiesa o della vendita di una qualunque indulgenza”.
Con ironia tutta toscana, le due imprenditrici aggiungono che la Vodka Madonna è “aggraziata” (piena di grazia, ndF) e che “alcuni palati fini vi riconoscono i sentori di torre d’avorio. Può instillare un senso di onnipotenza che consigliamo di prendere col giusto spirito critico e, se possibile, agnostico”. Appena lanciata sul mercato, la vodka sta iniziando a riscuotere un certo successo e senza dubbio parecchia curiosità.
Trovata di marketing? Sicuramente. Ma cosa c’entra la vodka con la comunicazione? Il distillato è uno dei tanti progetti paralleli alle attività di pubbliche relazioni dello studio Ergonauth: “Nasce una sera nel computer dell’art director dello studio – raccontano Giulia e Allegra – sotto forma di etichetta di uno spirito di fantasia. L’immagine piace, arrivano subito richieste ed espressioni di entusiasmo tanto da convincere lo studio a registrare il marchio e adeguarsi per una vera e propria produzione, grazie al preziosissimo aiuto di Fermenthinks”.






