domenica 20 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

In Mugello nasce ‘Villa di Corte’, Pinot Nero figlio del cambiamento climatico

Da terra di patate e seminativi a nuova frontiera della viticoltura toscana: i Marchesi Frescobaldi lanciano 5mila bottiglie prodotte a Luco di Mugello. Niccolò d'Afflitto: «All'inizio non volevo piantarlo, poi ho dovuto dare ragione a Lamberto».

Paulo Airaudo raddoppia a Firenze: nasce il Portale, a 220 metri dal Luca’s

Paulo Airaudo, lo chef argentino da otto stelle Michelin firma la consulenza del nuovo ristorante del Porta Rossa Hotel. Stessa mano, filosofia diversa: niente fine dining e caccia al macaron, ma una cucina toscana elegante e accessibile guidata da Mirko Margheri.

La pizza studia all’università: da Bellagrò la ricerca finisce nel piatto

A Gavinana la pizzeria di Pasquale Caprarella stringe un’alleanza con Università di Firenze, APAB e mondo biodinamico: impasti, ingredienti e filiera diventano protagonisti di un progetto che mette al centro gusto, salute e territorio.

Dal Locale a Santabarbara, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBarbara Desco & Cantina

Fuoco, la grande festa di Errico Recanati torna ad accendere le Marche

Più che un evento gastronomico, FUOCO continua a essere un rito collettivo. Un grande incontro che parte da un gesto semplice e universale — accendere una fiamma — e che ogni anno riesce a riunire alcune delle migliori energie della cucina italiana attorno ai valori della condivisione, dell'amicizia e del buon cibo.

BITE 2026, oltre 80 protagonisti al festival che unisce cucina, pizza e mixology

Bite, il festival ideato da Salvatore Morello e Francesca Poli si prepara a tornare il 15 e 16 settembre all'Antica Corte Ortalli di Sant'Ilario d'Enza, nel cuore della Food Valley emiliana

GLI ULTIMI ARTICOLI

Paszkowski firma la memoria: 14 cocktail ispirati agli autografi delle celebrità

Da Carlo Verdone a Christian De Sica, passando per Tim Burton e Matthew McConaughey: il Caffè Concerto Paszkowski trasforma il suo storico libro di firme in una nuova drink list tra storytelling, mixology contemporanea e food pairing d’autore.

Mixology, il bartender Elis Carriero trionfa nella “Fellini Competition”

Con il cocktail “Shakerato senza mani” il bartender di Casa Azzoguidi (Bologna) si aggiudica la Fellini Competition, sfida nazionale dedicata alla reinterpretazione del cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena IGP ideato da Peppe Doria (Volare, Bologna)

Il baccalà, Querini e quella strada del Nord che unisce Vicenza alle Lofoten

Un pesce delle Lofoten che diventa comfort food veneto. Un mercante veneziano che senza volerlo inventa una tradizione. Una tempesta oceanica che finisce servita con la polenta. Ecco la storia del Baccalà alla vicentina

Porchettiamo 2026 approda a Todi: la porchetta diventa racconto d’Italia

Dal 22 al 24 maggio il centro storico di Todi ospita la 16° edizione di Porchettando, il festival tra mastri porchettai, vini del territorio, street food, show cooking internazionali e percorsi culturali dedicati all’identità gastronomica italiana.

Grosjean Vins, quattro secoli di passione tra le montagne della Valle d’Aosta

Tra viticoltura eroica, biologico e tradizione familiare, la cantina valdostana Grosjean continua a raccontare il territorio alpino attraverso vini di grande identità e autenticità.