martedì 22 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Fuoco, la grande festa di Errico Recanati torna ad accendere le Marche

Più che un evento gastronomico, FUOCO continua a essere un rito collettivo. Un grande incontro che parte da un gesto semplice e universale — accendere una fiamma — e che ogni anno riesce a riunire alcune delle migliori energie della cucina italiana attorno ai valori della condivisione, dell'amicizia e del buon cibo.

BITE 2026, oltre 80 protagonisti al festival che unisce cucina, pizza e mixology

Bite, il festival ideato da Salvatore Morello e Francesca Poli si prepara a tornare il 15 e 16 settembre all'Antica Corte Ortalli di Sant'Ilario d'Enza, nel cuore della Food Valley emiliana

Addio a Vittorio Frescobaldi, il marchese che ha traghettato il vino toscano nel mondo

Il mondo del vino italiano perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Si è spento nella notte Vittorio Frescobaldi, protagonista assoluto della...

La Sicilia, l’Italia e un viaggio nel piatto: il nuovo menù di Marcella Schillaci

Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica

Da Enrico Bellino a Gabriele Andreoni: tre nuove aperture in Toscana

Con Land Enrico Bellino porta a Castagneto Carducci la cucina mono-ingrediente e la musica, Gabriele Andreoni debutta al Terreno nel Chianti e Danilo Dispoto trasferisce alle Cure il suo progetto antispecista: tre indirizzi diversi, un’unica attenzione sempre più forte a orti, stagionalità e mondo vegetale.

La nuova generazione della cucina toscana passa dal bancone

foto di Luca Managlia Tra un fine dining dato (non senza una punta di rancore tutto italiano) in crisi e una trattoria che a volte...

GLI ULTIMI ARTICOLI

I pirati di Caldaro, ovvero come raccontare un vitigno in 1000 km

L'impresa dei due enologi Andrea Moser e Gerhard Sanin: lasciare le rispettive case sul lago di Caldaro, tra le montagne dell’Alto Adige, e portare l'uva della varietà Vernatsch (Schiava) - vitigno principe della zona - in bicicletta in giro per l'Italia fino a Capri. Nascono così i “Pirati del Kalterersee”, dal nome del vino Doc

Il giornalista, il critico, lo chef e la… ceffa: ecco i Flying Ceff

Il format Flying Ceff vede il duo (ormai trio, da qualche mese) formato dal giornalista Davide De Corato e il critico Fausto Arrighi - più Anna Maria Farina per arrivare al numero perfetto - girare per i ristoranti italiani cucinando insieme al resident chef: li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi per la tappa fiorentina del tour 2016, nella cucina di Alessandro Zanieri

La vera pizza napoletana in tour, dagli Appennini alle…. Langhe

Al via martedì 10 maggio il roadshow della vera pizza napoletana, un ciclo di appuntamenti in cui l'AVPN (Associazione Vera Pizza Napoletana) sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane con i maestri Guglielmo Vuoto, Corrado Scaglione, Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa. Si parte da Castenaso (Bologna)

Eataly Firenze: all’Osteria di Sopra maggio siciliano con la Fattoria delle Torri

Nuovo mese, nuova regione a Eataly Firenze: dopo la Calabria e il Lazio, è il turno della Sicilia con la famiglia Barone della Fattoria...

Il racconto: così ho cenato in un ristorante fuori dal tempo e dallo spazio

Prendete un ristorante qualsiasi, in una città qualsiasi. Spogliatene il menù di ogni tipicità regionale e qualsivoglia creatività dello chef, depurate la carta di ogni tendenza gastronomica mai transitata in Italia negli ultimi 40 anni. Otterrete un menù ai minimi termini culinari, una neutralità assoluta che pone il locale fuori dal tempo e dallo spazio