martedì 22 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Dall’orto al Campo (del Drago), la visione di chef Matteo Temperini

L’executive chef Matteo Temperini guida il ristorante bistellato Michelin Campo del Drago con una cucina di grande personalità. Un linguaggio gastronomico che intreccia il rigore della scuola francese con una profonda sensibilità per il mondo vegetale

Pizza, Giovanni Santarpia raddoppia in piazza della Libertà. Ecco quando

Il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia si prepara ad aprire una seconda pizzeria in centro a Firenze, raddoppiando il locale alle Due Strade

A Pistoia la ‘world cuisine’ dello chef Giovanni Skrebe di Incipit

Vocato a una cucina che trae ispirazione da ingredienti e preparazioni dal mondo, il ristorante Incipit rappresenta una ventata di contemporaneità e ricerca nel panorama pistoiese

Gelaterie d’Italia 2027, il Gambero Rosso celebra 10 anni della guida

Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027 si conferma uno degli strumenti di riferimento per conoscere e valorizzare l’eccellenza della gelateria italiana contemporanea

Antesi e quella ‘doppia fioritura’ nel primo menù dello chef Cozzolino

Dopo 18 mesi di lavori, il nuovo ristorante gourmet Antesi di Villa San Michele riapre a Fiesole con un menu che intreccia territorio, memoria e rinascita. La fioritura come filosofia di cucina e metafora di rinascita: ecco il menù d'esordio di Alessandro Cozzolino che segna il nuovo corso gastronomico dell'hotel del gruppo Belmond.

Gastone e le frollature di mare ‘gentili’ che mancavano a Firenze

Con lo chef Carmine Vitale e Mattia Petri in sala, il ristorante Gastone in Borgo Albizi colma un vuoto nella ristorazione cittadina: maturazioni non estreme, materia prima dal Tirreno e una cantina premiata che vale il viaggio.

GLI ULTIMI ARTICOLI

Stupire toccando le corde della memoria: l’Essenziale di Simone Cipriani

Nel suo nuovo ristorante fiorentino l'Essenziale, lo chef Simone Cipriani ha portato una cucina stupenda (dal latino "stupēre", che stupisce) con piatti che richiamano alla mente sapori familiari, ancestrali. Una cucina che scava nella memoria collettiva e ne tira fuori rivisitazioni gentili, ragionate, creative ma mai troppo estreme. Essenziali, appunto.

Nasce Olivia, il fast-food di qualità dedicato all’extravergine d’oliva (anche per i fritti)

Dal frantoio toscano di Santa Tea nasce Olivia, il primo format di fast-food dedicato all’olio extra vergine d’oliva. Oltre ad assaggiare il menù firmato da Simone Cipriani, nel locale di piazza Pitti a Firenze si potrà acquistare e scoprire tutto sull'olio di qualità

Così vicina, così distante: la cucina albanese tradizionale, dal melograno al ferlik

Un viaggio da Scutari, nel nord, fino alla capitale Tirana, alla scoperta della cucina tradizionale albanese. Scoprendo la passione di questo popolo per la melagrana, la carpa in umido o l'agnello arrosto cotto per 8 ore (ferlik), fino alla colazione con riso e gulash. Ecco la cucina albanese tradizionale

L’idea del fornaio: una torta di compleanno gratis per 1200 fiorentini

Dopo le iniziative solidali per le neomamme, i pensionati e gli studenti Lorenzo - il fornaio buono di via Ponte alle Mosse, a Firenze - si è inventato l'idea di una torta di compleanno gratis per 1200 fiorentini. Basta entrare, lasciare nome e data di nascita, per ricevere gli auguri e il cadeau nel giorno del compleanno

Il club più estremo al mondo: il Sourtoe Cocktail Club di Dawson (Canada)

Nella cittadina canadese di Dawson esiste un bar, il Sourdough Saloon, dove è possibile ordinare un particolare cocktail. Che vi verrà servito con un alluce umano - mummificato, of course - nel bicchiere. Dovrete berlo, assicurandovi che le vostre labbra tocchino il ditone. E così sarete soci del Sourtoe Cocktail Club