L'azienda Bosca di Canelli (Asti) - una delle quattro “Cattedrali sotterranee" patrimonio dell'Umanità - produce spumante sia con certificazione Halal per il mondo arabo...
Gli ingredienti li conosciamo tutti: lime, zucchero, menta, rum e soda. Ma il mojito autentico, quello cubano, è qualcosa di più. Dalle origini alla...
Unico. Quasi esclusivo. Leggenda narra che è solo per i più forti. Decisamente caratteristico e caratteriale: ecco il vino Terrano. Irregolari le vigne abbarbicate in...
Quando si esordisce parlando di Italiano, Inglese e Francese vengono alla mente tre cose: le lingue (intese come idiomi), il bacio e i protagonisti delle barzellette....
Dalle bufale che svelano il drammatico indice di creduloneria dell'utente medio di internet, fino ai siti acchiappa-clic o alla mania di stilare una classifica di...
A poche settimane dall'apertura della sede romana, il Mercato Centrale apre due nuove succursali: la prima, tra febbraio e marzo, sarà al primo piano del centro commerciali "I Gigli", la seconda invece a Milano, qualche mese più tardi. Poi una seconda a Milano, Venezia e Torino. La formula? Come a Firenze e Roma, un 50% ciascuno tra EcvGroup e Umberto Montano
La storia di Michel Thoulouze, padre dell'unico vino prodotto interamente nei confini della Serenissima: le sue 400 magnum di Orto di Venezia invecchiano sul fondo della laguna all'interno di un sandolo, una tradizionale barca veneziana
Una settimana ricca di eventi, in Toscana, per gli appassionati di enogastronomia: dalla pizza al pesce, dal connubio tra fichi di Carmignano e vini della Borgogna fino ai salumi di Sangue, ce n’è per tutti i gusti. Ecco le cene da non perdere, giorno per giorno
Si chiama Confusion e non più “La Tlattolia” come si pensava. Il nome è azzeccato: la confusione c’è, ma quella bella, che ti sorprende. Non sai cosa aspettarti dal menù, l'effetto sorpresa è garantito con ingredienti di qualità sia toscani che di origine orientale
Una sede fissa (magari in centro) per la Biennale Enogastronomica, elemento imprescindibile per far fare il salto di qualità alla manifestazione e trasformarla in un evento di respiro nazionale. Così il critico Leonardo Romanelli, direttore artistico della kermesse, ci racconta il futuro della Biennale