Basta un "selfie" ed entri al Festival del Gelato da protagonista, con una card. E' il concorso che i "Tre Forchettieri" lanciano, all'avvicinarsi della...
La Fortezza come non tutti l'hanno vista, dopo gli ultimi lavori di restyling: 55.000 metri quadri di superficie espositiva, oltre 800 espositori provenienti da...
Spesso il segreto di un successo imprenditoriale non è solo nell'aver scoperto qualcosa di nuovo. I computer, ad esempio, sono stati portati al grande...
Come ogni anno il Vaticano accoglie un dono speciale dalla Repubblica Ceca, a dimostrazione della devozione del suo popolo: la Pilsner Urquell benedetta. La...
La sfida è ambiziosa, ma in fondo non impossibile: trasformare il mercato centrale di San Lorenzo, a Firenze, nell'equivalente italiano del Covent Garden londinese....
E' stata un'azienda di Bagno a Ripoli,la "Montisoni", ad aggiudicarsi la seconda edizione del premio Il Magnifico. Nel salone di Palazzo Capponi Vettori di...
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia