Agli amanti dell'enigmistica, e su Facebook non ne mancano, chiedo quale sia il legame logico che unisce "formaggio" a "sesso". I più smaliziati avranno impiegato non...
Gli elementi di curiosità non mancano: l'autore, da anni uno dei giornalisti enogastronomici più quotati del panorama nazionale; l'editore, uno dei big italiani nonostante...
Al campionato nazionale di cucina contadina, in seno ad Agri@Tour, ad Arezzo, in degustazione sono state portate 32 portate (sì, il gioco di parole è voluto)...
Quattro assi del made in Italy, quattro "teste pensanti" dell'imprenditoria prestata - in un modo o nell'altro - al mondo dell'enologia. Quattro cervelli come...
Editing imbarazzante, contenuti ancora peggio, scelte editoriali prive di senso: insomma, tutto ciò che non va fatto quando si vuol scrivere una guida ai ristoranti con un minimo di pretesa di serietÃ
Tutto pronto per la 12° edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che per tre giorni, da oggi a domenica, farà di...
Fino a pochi anni fa erano il simbolo del cibo che arriva da lontano: avocado dal Sudamerica, mango dal Brasile, papaya dalla Thailandia, frutti esotici per definizione, con migliaia di chilometri di nave e aereo alle spalle. Oggi una fetta crescente di quei frutti nasce molto più vicino, tra gli agrumeti e le terre rosse della Sicilia orientale. La chiamano già Sicilia tropicale, ed è una delle trasformazioni più affascinanti dell'agricoltura italiana
Mercoledì 9 settembre sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze il decennale dell’atteso appuntamento di beneficenza: chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto per raccogliere fondi per l’Agenzia ONU per i Rifugiati
Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica
Con Land Enrico Bellino porta a Castagneto Carducci la cucina mono-ingrediente e la musica, Gabriele Andreoni debutta al Terreno nel Chianti e Danilo Dispoto trasferisce alle Cure il suo progetto antispecista: tre indirizzi diversi, un’unica attenzione sempre più forte a orti, stagionalità e mondo vegetale.