Lo confesso, per un attimo mi sono guardato intorno cercando qualche telecamera o un segnale che tradisse l'artificiosità di ciò su cui avevo appena...
Protagonista di questo post è un insetto, Zorotypus impolitus, piuttosto sconosciuto. Improbabile è che qualcuno di voi lo abbia visto all'opera insieme alla femmina della...
"L'America ha paura di una mortadella?" si domandava Sofia Loren nel film La mortadella (1971). Non più, per fortuna. Ci sono voluti quindici anni, e...
Una location da favola per presentare i vini del Consorzio di tutela del Carmignano che escono in commercio quest'anno, dalla Docg Carmignano alla Doc...
Fino a pochi anni fa erano il simbolo del cibo che arriva da lontano: avocado dal Sudamerica, mango dal Brasile, papaya dalla Thailandia, frutti esotici per definizione, con migliaia di chilometri di nave e aereo alle spalle. Oggi una fetta crescente di quei frutti nasce molto più vicino, tra gli agrumeti e le terre rosse della Sicilia orientale. La chiamano già Sicilia tropicale, ed è una delle trasformazioni più affascinanti dell'agricoltura italiana
Mercoledì 9 settembre sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze il decennale dell’atteso appuntamento di beneficenza: chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto per raccogliere fondi per l’Agenzia ONU per i Rifugiati
Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica
Con Land Enrico Bellino porta a Castagneto Carducci la cucina mono-ingrediente e la musica, Gabriele Andreoni debutta al Terreno nel Chianti e Danilo Dispoto trasferisce alle Cure il suo progetto antispecista: tre indirizzi diversi, un’unica attenzione sempre più forte a orti, stagionalità e mondo vegetale.