Da un lato i baci di Alassio, sulla riviera ligure di Ponente. Dall’altro i baci di dama (Tortona), i baci di Cuneo e persino quelli di Cherasco. La battaglia dolciaria tra Piemonte e Liguria è aperta….

baci di cuneo

Nella terra dei campanili, forse questa ancora ci mancava: la disfida dei baci. E non è il caso di tirare in ballo quelli alla francese, bensì restiamo in terra nostrana (seppur non così lontana dai cugini d’Oltralpe) giacché la battaglia dei baci all’italiana si gioca sostanzialmente tra due regioni, limitrofe. Da un lato da Liguria con i baci di Alassio (ne avevamo parlato qui) e quelli di Sanremo, dall’altro il Piemonte, che schiera un folto drappello di “baci”.

baci di cuneo

Ci sono i baci di Dama, secondo la tradizione originari di Tortona. E ci sono quelli del Cuneese, autentica capitale – almeno numericamente – dei baci. Ci sono i baci di Cuneo, i baci di Cherasco, gli “Umbertini” di Torino (anche se non riportano menzione di baci et similia) e i Basin di Madama Racchia di Bene Vagienna, la cui guarnizione è una confettura di mele e lamponi. Insomma, una battaglia che si gioca in quello scarso centinaio di chilometri che in linea d’aria separa Cuneo da Alassio. O quasi, se non fosse per i baci di dama tipici della zona di Lamezia Terme, ricoperti per metà da un sottile strato di cioccolato fondente.

A cavallo tra Piemonte e Liguria, le similitudini non mancano. Un esempio? Come pasticcerie storiche del territorio – quelle, per intendersi, che vantano brevetti o le prime produzioni artigianali – Alassio vanta Balzola (1902), e Cuneo risponde con Arione (1923). Tra gli estimatori d’eccellenza Alassio cala l’asso del Vate, Gabriele D’Annunzio. E Cuneo non sta certo a guardare, rilanciando con un pezzo da novanta come Ernest Hemingway.

Insomma, se il Piemonte vince ai punti riuscendo a esprimere un numero di baci più alto sul proprio territorio, la Liguria si rifà alla grande su un aspetto non proprio legato ai baci, ma sufficientemente vicino da poter conferire alla regione costiera un ex aequo: tra il celebre muretto di Alassio e la rete che a Camogli raccoglie i “Cuori & Nodi” degli innamorati, infatti, di baci non ne mancano affatto.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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