“La bistecca gliela offriamo noi”. E Firenze rimedia alla figuraccia di Venezia

Thick Raw T-Bone Steak with Seasoning and Rosemary

I quattro giapponesi vittime di una disonesta osteria di Venezia sono stati invitati dalla Fipe Confcommercio a venire a Firenze ad assaggiare – gratis, s’intende – la bistecca alla fiorentina presso l’omonima accademia. Merito di Aldo Cursano, che così vuole rimediare alla figuraccia lagunare

VENEZIA 22/01/18 - Alcuni ristoranti a Venezia. ©Andrea Pattaro/Vision - Alcuni ristoranti a Venezia. - fotografo: ©Andrea Pattaro/Vision

Sarà Firenze a rimediare alla figuraccia veneziana, invitando in città i quattro turisti giapponesi “spennati” dall’osteria lagunare e facendo loro degustare – gratis, s’intende – la bistecca alla fiorentina presso l’omonima Accademia. È l’iniziativa di Fipe Confcommercio regionale, che così desidera far comprendere ai nipponici, prima che rientrino in patria da Bologna dove studiano, quanto la ristorazione e il cibo italiani meritino un ricordo ben diverso da quanto hanno vissuto.

cursano

L’intuizione è di Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe e presidente di Fipe Toscana, a nome della Federazione Italiana Pubblici Esercizi si rivolge ai turisti nipponici protagonisti del “caso Venezia”, invitandoli nella terra natia di questa pietanza che è un pezzo di storia e cultura della città di Firenze. “L’Accademia della Fiorentina è stata costituita da un gruppo variegato tra rappresentanti dell’Associazione Fiorentina Macellai, artisti, uomini di cultura, ristoratori, con lo spirito di valorizzare e diffondere gli aspetti enogastronomici, culturali e storici legati alla fiorentina quale simbolo della città di Firenze”, prosegue Cursano.

Thick Raw T-Bone Steak with Seasoning and Rosemary

“L’Accademia della Fiorentina ha lo scopo di apprezzare e far apprezzare la costata del vitello adulto, tagliata alla maniera dei Beccai fiorentini secondo i canoni della più autentica tradizione: cotta alla griglia sui carboni ardenti di rovere nel rispetto dell’arte gastronomica fiorentina. Attraverso questa esperienza preziosa e indimenticabile vogliamo risarcire, anche moralmente, i quattro turisti, perché la fiorentina è storia, è cultura, è qualità, è passione, così come tutto il cibo italiano. E proprio il nostro cibo èil motivo per cui i turisti che hanno visitato il nostro Paese desiderano tornarci al più presto. Auspichiamo che, nonostante tutto, questo valga anche per i nostri quattro ospiti, e noi ci impegneremo come Fipe per trasformare una brutta vicenda in un piacevole ricordo”.

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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