A dirlo sembra un’eresia, ma la recente crescita del segmento dei no alcool dovrebbe in qualche modo averci abituato: anche il Negroni potrebbe diventare un giorno normale in versione analcolica

 

JNPR Sprits, azienda che si era già fatta conoscere per il suo distillato analcolico JNPR, da usare in sostituzione di un Gin, ha da poco lanciato il secondo tassello del puzzle, BTTR n°1. Questa seconda creazione di JNPR Spirits, marchio lanciato nel gennaio 2020, la cui ambizione è di reinventare l’aperitivo analcolico, è nata da una collaborazione speciale con una distilleria italiana con sede a Milano che beneficia di un know-how unico nell’elaborazione di quest’ultimi, permettendo così di proporre un’innovazione promettente per questa categoria.

Un settore quello degli analcolici in forte crescita, basti pensare che Il brand ha concluso l’anno triplicando il suo obiettivo iniziale di vendite per il 2020. Con BARTENDER SERIES, JNPR mira a imporsi sul mercato del “Low and No”, permettendo ai bar e ai ristoranti di aggiungere alla loro Cocktail List dei drink di ottimo livello che siano poco o per niente alcolici.

Lo studio più recente sul tema “Low and No” è stato pubblicato nel dicembre 2020 dal gruppo Bacardi e ripreso successivamente da The Spirits Business; questo prevede una crescita della categoria del 400% entro il 2024* in Europa occidentale.Sempre secondo le conclusioni di questo studio, le misure restrittive hanno accelerato questa tendenza di base, ma hanno anche modificato le abitudini di consumo: in particolare si inizia prima l’aperitivo. Lo scorso aprile, le ricerche su Google del termine “cocktail analcolico” in Italia hanno registrato un aumento del 115% e in Francia del 116%.

BTTR n°1 dunque dovrebbe andare a sostituire il classico Campari nella miscelazione,ed è composto da arancia dolce, arancia amara, limone, genziana, rabarbaro, liquirizia e cannella. Gli ingredienti tradizionali dei celebri aperitivi italiani.

Proprio come per il JNPR n°1, la ricetta è stata elaborata con Flavio Angiolillo, bartender di caratura internazionale del 1930 Cocktail Bar, classificato alla 25ª posizione nella lista dei 50 migliori bar del mondo che è stata recentemente pubblicata. Proprio Flavio ha ideato delle ricette che riprendono i cocktail italiani tradizionali: con 30ml di BTTR aggiunti a 60ml di succo d’uva frizzante e 10ml di acqua frizzante otterremo uno Spritz analcolico oppure, semplicemente sostituendo i 60ml di succo d’uva col classico Prosecco, potremo degustare il nostro drink in maniera più leggera, ma pur sempre alcolica.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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